sabato 6 dicembre 2008

LA MONETA COME DEBITO

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STORIA DELLA MONETA

La prima forma di scambio adottata dall'uomo fù naturalmente il baratto, anche se tale procedura aveva diversi difetti dovuti sia alla necessità di tempo che si impiegava nel fare gli scambi, sia alla reperibilità di un dato bene in un certo periodo causa la differenza di semina delle varie colture che dipendono dalle stagioni. ( le pesche, per esempio, non potevano logicamente essere scambiate con le castagne ) .
Ogni popolo infatti elesse un bene come unità di misura o di riferimento, il riso in cina e/o paesi asiatici, i cammelli in Africa, il caffè etc..etc... e nacquero anche i primi mercati , dove per convenienza i produttori e gli acquirenti scambiavano in determinati luoghi prestabiliti le loro merci sulla base del bene di riferimento .
Dalla Merce-moneta si passò alla merce-metallo quando iniziarono i primi scambi con altri villaggi esterni e fù così che il metallo divenne sostitutivo del bene di riferimento naturale adottato da ogni paese per gli scambi, si passò in sostanza da un economia naturale ( scambio di beni reali naturali prodotti ) ad una economia monetaria .
La moneta quindi divenne il parametro di misura di lavoro reale o di produzione reale, veniva coniata su un valore reale o un bene reale che in genere era l'oro o l'argento ed inoltre veniva emanata in base alla produttività e alla mano d'opera presente nelle varie città che via via andarono formandosi, dall'autorità, ossia il signore del feudo o Re.
In genere il signore del feudo e/o Re ricavava per diritto di emissione monetaria un "aggio" che era dato dalla differenza fra il valore del metallo utilizzato nell'emissione di moneta ed il suo valore facciale o nominale. In sostava se si coniavano 10 fiorini d'oro ( il valore effettivo di oro ) detto anche valore intrinseco ( ossia quello speso per realizzarle ) era pari a 9 oncie mentre il valore nominale veniva dichiarato di 10 oncie . Il guadagno sull'emissione monetaria veniva chiamato SIGNORAGGIO e rappresentava una somma cospicua se si pensa all'emissione monetaria di tutto il regno.

Il signoraggio e l'emissione monetaria da parte di un privato ( il RE ) era una notevole fonte di guadagno e spesso anche di differenziazione sociale causa la diversa distribuzione che il Re poteva farne al suo interno fra la gente, lavoratori, militari, etc.. Tuttavia, apparte questo, chi aveva la moneta e lavorava per ottenerla aveva sempre in mano un valore reale che era dato dalla quantità di oro presente nella stessa . Per questo motivo c'erano battaglie fra regni; anche per accaparrarsi territori ma, soprattutto, per accaparrarsi le quantità di ORO o ARGENTO, fonte di ricchezza non tanto per la creazione di gioielli, quanto perchè erano alla base dell'emissione monetaria . Ad un certo punto, tenere tutte le monete di oro in tasca o in casa era rischioso oltre che sconveniente sia perchè troppo pese, sia perchè c'era sempre il rischio che potessero essere rubate. Si pensò quindi di costituire presso gli OREFICI delle casseforti, dove l'oro ( le monete rappresentative di produzione reale o di lavoro reale ) venivano depositate. In cambio l'orefice emetteva una ricevuta di deposito che stava ad indicare la quantità di oro depositata dal cliente.
In sostanza gli orefici divennero le prime banche della storia, dove appunto la ricchezza data dalle monete d'oro faticosamente guadagnate, veniva depositata, mentre le ricevute di deposito rilasciate dall'orefice divennero le sostituite delle Note di Banco, successivamente chiamate BANCONOTE . Ogni qualvolta il cliente andava a depositare una certa somma di quantità di monete di oro o argento l'orefice rilasciava una ricevuta di quanto depositato e la BANCONOTA divenne quindi una rappresentazione della quantità di oro/argento = monete... presente nelle casse dell'orefice per quel determinato cliente .
Naturalmente "lo stato" inizialmente era il RE, mentre gli orefici non erano altro che privati che avevano la CUSTODIA dell'oro nelle cassaforti e che emettevano appunto una ricevuta di deposito ogni volta che il cliente andava a depositare. Questa pratica divenne consuetudine e si iniziò a scambiare le ricevute ( NOTE DI BANCO ) anzichè le monete d'oro, poichè era più facile ed agevole. Gli orefici possono essere considerati in sostanza gli antenati delle nostre attuali Banche Private.


Ben presto i BANCHIERI ebbero un intuizione allo stesso tempo efficace quanto DIABOLICA, tanto che cambiò il corso della storia. Osservando la quantità di banconote che venivano ritirate dal cliente per le proprie spese mensili, si accorsero che solo il 10% del totale veniva ritirato dai conti correnti per le spese comuni, mentre l'altro 90 % rimaneva in cassa, tanto che iniziarono a prestare la restante parte ( il 90% appunto) a persone diverse chiedendo anche un interesse . In pratica prestavano l'oro altrui ( perchè le banconote rappresentavano valore in oro, valore reale, depositato dai correntisti ) chiedendo anche un interesse per il prestito su denaro che non era di loro proprietà .
I banchieri privati, i cui antenati erano gli orefici, riuscirono ad incamerare in questo modo ingenti fortune sfruttando il signoraggio secondario, ossia quello che deriva dai prestiti concessi su denaro altrui che non veniva ritirato dalle casseforti, tanto che ad un certo punto, anche attraverso la corruzione, iniziarono a sostituirsi al Re ( allo stato ) e ad entrare o proprio costituire delle proprie banche sino ad arrivare ad impadronirsi anche delle banche centrali Nazionali per emettere anche tutta la moneta in circolazione e incamerare così anche la rendita dovuta dal signoraggio primario, ossia quello dato dalla differenza fra valore intrinseco della moneta ( il costo di produzione della carta all'epoca coperta ancora dall'oro ma mai corrispondente al valore facciale ) e appunto il valore facciale ( quello scritto sopra ).
Esempio : --------
Adesso la moneta non è più coperta da oro, viene stampata da privati al costo di stampa di 30 cent ( valore intrinseco ) e prestata allo stato il quale emette un titolo del debito pubblico ( bot...cct..) pari al valore scritto sopra alla carta-moneta ( valore nominale ) ....... se la banca privata stampa un pezzo di carta da 100 euro lo stato emette a favore della banca un BOT di 100 euro che costituisce DEBITO PUBBLICO. I titoli del DEBITO PUBBLICO, BOT , CCT ... sono gravati da un interesse passivo per lo stato che di fatto NON ESISTE , perchè la banca PRIVATA non lo ha stampato ( ha stampato solo i 100 euro, non gli interessi passivi che lo stato dovrà rendere ) .
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La prima di queste banche che, come detto sopra, convertì tutte le monete d'oro in BANCONOTE, fù la banca d'Inghilterra .
L'inghilterra, come molti sanno, a quei tempi aveva delle colonie nei nascenti Stati Uniti D'America, ad un certo punto il RE d'Inghilterra, dominato e colluso con i poteri bancari della banca centrale inglese dichiarò illegittima la moneta che circolava nei territori delle colonie americane perchè senza debito, volle in sostanza che gli stessi territori americani usassero una moneta stampata a debito dalla banca d'Inghilterra perchè temeva che gli stati uniti d'America diventassero una potenza economica non controllata dal debito verso di loro. Scoppiò una rivoluzione, i territori americani delle colonie si ribellarono al volere del RE Giorgio III d'Iinghilterra e così iniziò la guerra d'indipendenza americana.
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L'america appunto vinse la guerra ma la battaglia per la libertà sulla moneta era appena iniziata .
Karl Marx, padre del comunismo, nel 1775 nel suo libro intitolato "il capitale" aveva già denunciato come il sistema si stava evolvendo ;
questi, due punti tratti dal libro :

“ Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l’accumolarsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche,il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della banca d’inghilterra ( 1694 ). La banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale,tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito creata dalla banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la banca faceva prestiti allo stato e pagava per conto dello stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato.
Karl Marx 1885, Il Capitale - Editori Riuniti Roma 1974 Libro I ,capitolo24, paragrafo 6 -
Ancora ... Karl Marx
" il fatto che un risparmio nazionale si presenti come profitto privato, non scandalizza per niente l’economia borghese, poiché il profitto in genere è comunque appropriazione di lavoro nazionale. C’è forse qualche cosa di più pazzesco dell’esempio offertoci dalla Banca d’Inghilterra per il periodo 1797-1817 ? Mentre le sue banconote hanno credito unicamente per il fatto di essere garantite dallo Stato, essa si fa pagare dallo Stato e quindi dal pubblico, nella forma di interessi sui prestiti, per il potere che lo Stato le conferisce di convertire questi stessi biglietti di carta in denaro e darli poi in prestito allo Stato? "
Karl Marx 1885 Il Capitale, Ed.Riuniti,1974 - VIII ed. Cap. 33 pag. 635

Sempre tratto da Zeitgeist nel video qui sotto è descritto cosa accadde a quei tempi in America, complici della truffa i politici che permisero ai banchieri di controllare i governi.


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Come si vede nel filmato in seguito al "federal reserve act" iniziò la tassazione dei redditi per pagare un debito verso i banchieri.... "Federal Income Tax"
Per ribadire cosa accadde e specificarlo meglio, inserisco anche questo spezzone di video tratto dal film dell'autore Americano Aaron Russo, oramai scomparso, che negli ultimi tempi realizzò questa ricerca e questa pellicola con l'intento di avvertire il popolo ... Il film si intitola : " America Freedom to Fascism " ( America dalla libertà al fascismo ) .

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Forti di poter prestare denaro dal niente tramite leggi economiche truffa fatte ed approvate dai politici ( si veda il discorso di prima che potevano prestare fino al 90 % dell'esistente in deposito ) i banchieri inglesi trassero dalla guerra profitti derivanti dall'emissione monetaria ( soldi per pagare militari e spese belliche ) che per lo stato non era altro che un DEBITO . Le guerre infatti, oltre che ad un vantaggio per chi fabbrica armi, sono un lucro maggiore per quei privati a cui è stato attribuito il potere di emettere la moneta ( addirittura dal niente ) .
In questo modo riuscirono ad avere sempre più potere, prestando e corrompendo politici ed uomini d'affari, finchè ai primi del '900 anche l'America ne cadde vittima e gli americani iniziarono a pagare una tassa sul proprio lavoro per poter pagare i DEBITI contratti dallo stato per avere la moneta in prestito e quella necessaria a sostenere le spese per il conflitto.

Stava nascendo un sistema di potere e di dominio enorme.... >>

L'elite bancaria europea, soprattutto Inglese, aveva già ben capito che per espandere sempre di più il dominio sull'intero mondo dovevano creare contrasto, la contrapposizione di due modelli economici a prima vista contrapposti ma di fatto, FACCE OPPOSTE DELLA STESSA MEDAGLIA , tanto che iniziarono a finanziare e costruire all'est il modello del Socialismo Reale o comunismo che avrebbe dovuto opporsi al capitalismo, due sistemi che avrebbero diviso gran parte del genere umano nei decenni avvenire e che avrebbero dato alle banche centrali la possibilità di aumentare il debito stampando carta-moneta dal nulla per la corsa militare ( GUERRA FREDDA ...testate e missili intercontinentali nucleari, navi, aerei etc..etc.. ) .
Conquistato il controllo del sistema bancario e/o di credito Americano ai primi del 1900 iniziarono a finanziare e a prestare soldi per far nascere il comunismo in Russia , vedi sotto il filmato di ciò che scriveva un personaggio di alto livello Americano negli anni 1950-1960 .....
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Perchè due facce opposte della stessa medaglia ?
- Il comunismo è controllo in mano di pochi, politici - banchieri ( statali ) - alti gradi militari - una dittatura, con propaganda di TV e stampa manipolata dal regime . La domanda qui sorge spontanea, perchè il comunismo nell'Unione Sovietica è economicamente crollato ? Cosa mancava in Unione sovietica ? ...mano d'opera ? scienziati ? petrolio o gas naturale ? energia nucleare o da fonti rinnovabili ? campi per coltivare ? .... no, niente di tutto questo....Bastava che il sistema non fosse stato messo sù da un'elite che voleva solamente il controllo centrale su tutta la popolazione, che la moneta fosse libera da questi individui e potesse essere emessa in ragione della quantità di lavoro o di produzione magari anche sulla base di tariffe per ogni categoria lavorativa . ( scienziati, operai, guadagno da imprenditori, etc..etc.. )
- Il capitalismo FINANZIARIO e con una moneta a debito per tutta la collettività, con l'aggravante non indifferente della RISERVA FRAZIONARIA , ha inizialmente la parvenza di una democrazia ma nel lungo periodo diviene :
1 ) accentramento di potere nelle mani di pochi, sempre meno persone, per effetto dell'aumento del debito pubblico e della conseguente tassazione sui redditi e sui beni e monopoli di stato, che mai può decrescere poichè l'interesse passivo che deve essere restituito semplicemente NON ESISTE in quanto non stampato ( anche in moneta virtuale su di un computer ) dalla banca centrale o, nel caso di prestiti privati, dalla banca commerciale .
2 ) servilismo dei politici e quindi anche dei vertici militari e dei vertici di molte altre forze pubbliche a questa concentrazione di potere .
3 ) Controllo dei media Tv e Giornali, da parte di grandi gruppi industriali per forza collusi con il sistema bancario . ( non si arriva a quei livelli senza il sistema bancario ) . Spesso proprio i proprietari delle banche centrali, stampando moneta dal nulla, sono allo stesso tempo proprietari anche delle grandi industrie e dei Media .
E.....ricordate... farebbero di tutto per dividervi in destra e sinistra affinchè gli uni diano la colpa agli altri generando solo confusione senza farvi capire dove stà il reale problema. ( fra i due litiganti fasulli il terzo gode, no ? ) .
Come abbiamo detto i fattori che creano DEBITO sono principalmente due, la creazione di moneta e le guerre che indebitano sempre di più gli stati. La prima e la seconda guerra mondiale furono due occasioni incredibili per le "BANDE" centrali di poter aumentare il debito e quindi il loro controllo . Non a caso da molti è risaputo che Hitler fù finanziato fino a quasi fine guerra da banche americane, alcune per giunta fondate da ebrei .
Sotto una serie di spezzoni di filmato della durata di circa 10 min. complessivi provenienti dai film EndGame e " The Illuminati " realizzati da Alex Jones .
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LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Come visto poco sopra anche karl marx padre del comunismo aveva capito già molto prima l'enorme ingiustizia e potere che stavano crescendo intorno alle banche centrali, tuttavia per dovere di cronaca c'è da sottolineare che anche molti esponenti fascisti dichiaravano di combattere quello che per loro era un sistema economico Anglo-Americano del tutto sbagliato. In un libro, scritto da un intellettuale fascista si evidenzia come il problema era ben conosciuto da molti esponenti del ventennio. Riporto tutto quanto trovato solo per dovere di cronaca, qui non si vuole inneggiare al fascismo o al comunismo, si vuole solo cercare la verità . Fascismo e comunismo sono solo dittature che arrecano del male all'umanità e all'evoluzione della stessa.
Questo sotto è il secondo ( la combutta dell'alta finanza ) capitolo dal libro : " Giustizia sociale" attraverso la riforma monetaria...scritto da Giacomo Barnes, libro che potrete trovare per intero a questo indirizzo, http://www.signoraggio.it/signoraggio_giustiziasociale_barnes.pdf
Ecco il SECONDO CAPITOLO - LA COMBUTTA DELL'ALTA FINANZA

La Chiesa Cattolica ha sempre condannato e combattuto l'usura. Anzi tutte le religioni, che per essere tali, a meno che non si tratti di culti primitivi, trovano ispirazione nei principi di equità e di giustizia, condannano l'usura. Nei tempi moderni, vari Papi, con una serie di encicliche magistrali, hanno sollevato la voce a favore di una maggiore giustizia sociale, preconizzando nello stesso tempo un sindacalismo corporativo che assomiglia molto a quello del Fascismo e stigmatizzando le dottrine classiche del Liberalismo, che, sorte nel nome della libertà hanno finito per forgiare nuove catene di schiavitù umana (plutocrazia e bolscevismo) anche peggiori, sotto certi aspetti, di quelle anteriori.
Nessun Papa però ha osato fino a ora di affrontare il problema moderno specifico e altamente tecnico della riforma monetaria e bancaria, benché l'attuale sistema rappresenti la forma più nefasta e immorale dell'usura che sia stata mai conosciuta nella storia del mondo.
Esiste purtroppo una deplorevole ignoranza, anche fra persone coltissime, di tutto ciò che ha attinenza con la scienza del denaro, ignoranza dovuta in parte alla educazione prevalentemente o letteraria o pratica, in parte allo sbagliato indirizzo degli economisti dell'era liberale, specie dell'ottocento materialistico e individualistico, e in parte al modo con cui gli interessi acquisiti dei capitalisti si sono ingegnati a soffocare ogni tentativo da parte dei pensatori originali di passare oltre alle teorie bollate da loro stessi, quali ‘ortodosse’.
I vari Governi pure hanno l'abitudine di trarre consiglio o dalla stessa gente interessata (per la semplice ragione che ha l'esperienza pratica degli affari), o da professori di università non propensi a suscitare critiche atte a turbare l'equanimità del gran mondo affaristico.
Quindi non é sorprendente che il cammino in avanti sia lento e, in mancanza di un Papa economista, un'enciclica sull'usura moderna deve necessariamente farsi aspettare.
È proprio peccato, perché sarebbe il momento propizio. Le così dette "Nazioni Unite" hanno ufficialmente proclamato la loro intenzione, se vincono la guerra, di perpetuare il sistema monetario e bancario finora imperante (vedi il progetto americano dell'ebreo Morgenthau e quello inglese di Lord Keynes) mentre l'Asse propende a rigettarlo.
Una tale enciclica infatti risulterebbe molto efficace oggi nel dividere i lupi dagli agnelli. Sarebbe bene però non dimenticare le seguenti parole di Pio XI, dimostranti che
questo gran Papa aveva ben intuito la verità :
" È chiaro che ai nostri giorni un immenso potere e una dispotica
dominazione, stanno nelle mani di pochi... Questo potere
diviene particolarmente irresistibile quando è esercitato da
coloro i quali, detenendo e controllando il denaro, sono in grado
di regolare il credito e determinare chi ne beneficia, perché essi,
per così dire, tengono nel proprio pugno l'anima della
produzione, fornendo il fluido vitale dell'intero corpo economico,
sicché nessuno osa agire contro la loro volontà
».
Rammentiamo a questo proposito anche le parole di due Presidenti degli Stati Uniti d'America, Garfield e Wilson:
1) Garfield: « Chiunque controlla la quantità del denaro circolante in un dato paese è padrone assoluto delle sue industrie e del suo commercio ».
2) Wilson: «Ogni grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Il nostro sistema di credito è concentrato nelle mani di pochi, e perciò lo sono anche tutte le nostre attività nazionali... Siamo diventati uno dei paesi più mal governati di tutto il mondo, e cioè un paese avente un Governo completamente controllato e dominato da una piccola cricca di uomini privilegiati ».
Anche i Presidenti Jackson e Van Buren, seguendo l'esempio dei grandi fondatori della Repubblica Stellata, Giorgio Washington, Beniamino Franklin e Tommaso Jefferson, hanno lottato valorosamente contro la combutta dell'alta finanza internazionale, ma non ho qui sottomano le loro fiere parole per citarle.
Ora avrei potuto cominciare questo studio con una spiegazione di quel che intendiamo dire per denaro o valuta.
Ma forse riuscirebbe più interessante chiamare prima al banco dei testimoni delle persone in grado di fornirci, nolenti o volenti, prove schiaccianti, che l'attuale sistema monetario e bancario è stato ideato dai capitalisti con l'intento di sfruttare le masse e di controllare i Governi.
Durante la guerra civile americana, quando il Presidente Lincoln aveva tempestivo bisogno di fondi per condurre avanti la sua campagna, i banchieri privati colsero l'occasione per fargli un prestito a condizione che egli garantisse loro una concessione nazionale per l'emissione e
il prestito del denaro. Cosicché, nel 1863, venne varata una legge, eufemisticamente chiamata " The National Bank Act ", la quale conferì a enti privati il diritto di coniare e regolare il valore del denaro. Questa legge segnò praticamente in favore dei capitalisti la fine del conflitto fra questi ultimi e lo Stato - conflitto che aveva durato con varia fortuna sia dall'inizio della Repubblica Stellata. Il Jefferson, uno dei fondatori della Repubblica, aveva infatti avvertito invano i suoi compatrioti, quando dichiarò una cinquantina di anni prima:
"Se il popolo americano riconoscesse alle banche private il controllo della circolazione monetaria, le banche e gli enti che sorgerebbero attorno a esse finirebbero per spogliare il popolo di tutte le sue ricchezze... Spero che riusciremo a schiacciare sul nascere l'aristocrazia degli istituti monetari, la cui sfacciataggine comincia a sfidare il Governo e le leggi della nostra Patria. "
Nonostante ciò lo Stato perse la battaglia : e ora tutto il mondo ne soffre le conseguenze, perché se l'America avesse tenuto fede ai suoi ideali originali, anche i banchieri di Londra sarebbero stati costretti a cedere. Il Times stesso, organo della ‘City’, lo ammise con un articolo di fondo scritto, mentre il Presidente Lincoln si sforzava di salvare la situazione. « Questo Governo nefasto ( cioè quello di Lincoln ) » così si leggeva nel giornale .....
« deve essere distrutto ; Altrimenti gli Stati Uniti d'America saranno in grado di saldare i loro debiti e non avranno necessità di contrarne altri. Il popolo americano diventerebbe prospero oltre ogni precedente nella storia e finirebbe per distruggere la monarchia inglese ».
Purtroppo la storia ha dato invece ragione al vecchio Meyer Amschel Rothschild, fondatore della sua casa e contemporaneo di Jefferson. « Datemi » disse orgogliosamente « il diritto di emettere e controllare il denaro di una nazione, e m'infischierò di chi detta le leggi »; e quando Lincoln, rieletto Presidente, si accingeva a rovesciare il noto ‘National Bank Act’, venne vigliaccamente assassinato. L’assassinio fu attribuito a un pazzo, ma molti dicono che egli era un sicario degli interessati.
Concluderò la mia documentazione, che potrei largamente amplificare, citando una lettera scritta dalla ditta Rothschild di Londra in data 25 giugno 1863 alla ditta, anche essa ebrea, Ikleheimer, Morton e Vandergould di Nuova York poco dopo la promulgazione del suaccennato atto legislativo :
Un certo sig. John Sherman ci ha scritto da una città dell'Ohio (SUA) circa i benefici che possono derivare dalla recente legge del vostro Congresso... Apparentemente questa legge è stata
ispirata dal piano già preconizzato l'estate scorsa dalla Consociazione dei banchieri inglesi e da essa raccomandata ai vostri amici americani, come un provvedimento che, qualora fosse inserito nelle leggi, si dimostrerebbe altamente vantaggioso alla confraternita bancaria per tutto il mondo.
Mr. Sherman dichiara che non vi è mai stata in precedenza simile occasione per i capitalisti di accumulare ricchezze...
La legge in parole darebbe alle banche private un controllo quasi assoluto delle finanze nazionali. I pochi che possono intendere il sistema » egli dice « saranno comunque tanto assorti nei loro privilegi, che non si incontrerà nessuna opposizione da parte di questa categoria; mentre, d'altra parte, la grande massa del popolo, mentalmente incapace di comprendere i tremendi vantaggi che ai capitalisti deriveranno dal sistema, porterà il suo contributo senza proteste e forse senza neppure sospettare quanto il sistema sia nocivo ai propri interessi.
Vi preghiamo di informarci sollecitamente circa questo argomento e anche se vorrete o no esserci d'aiuto ove costituissimo una banca nella città di Nuova York.
La ditta nuovayorkese in data 5 luglio 1863, rispose naturalmente nel modo più incoraggiante dicendo fra l'altro a proposito del Sig. Sherman :
Egli giustamente pensa che ha tutto da guadagnare, tanto politicamente quanto finanziariamente, mantenendo rapporti di amicizia con gli uomini e con le istituzioni di ampie risorse finanziarie, che godono, in questo momento, la reputazione di non essere troppo scrupolosi. Noi abbiamo molta fiducia in lui…» .
Qualsiasi commento mi sembra superfluo....
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Questo è un pò la sintesi delle molteplici informazioni e notizie trovate; sfortunatamente non posso mettere su un blog così tanto materiale per ripetere le stesse informazioni già date sopra, anche se sarebbero l'ennesima riprova di quanto sopra detto . Visto che il seguito del post sarà ancora molto lungo e pieno di altra documentazione, cercherò solo di ripercorrere il più fedelmente possibile tutte le tappe fondamentali per capire l'evoluzione sino all'attuale periodo.
Prescindendo dalle "regressioni storiche" che comunque ci aiutano a capire che molti nel passato si erano ben accorti del grande potere di dominio e di ingiustizia che stava nascendo, le guerre sono state usate e per giunta fatte scoppiare esclusivamente da alti interessi di finanzieri e/o banchieri proprietari delle Banche Centrali, in diversi casi anche soci di multinazionali di armi, al fine di indebitare sempre più gli stati e farli cadere sempre di più sotto il loro dominio.
Il video storico che inserisco sotto è tratto dal film Zeitgeist ( spirito del tempo ) dove vengono presentate le prove inconfutabili che le guerre sono state causate ad arte e con inganno al fine di creare sempre più DEBITO a favore dei banchieri internazionali .......Ci sono anche altri video che parlano di chi ha causato le guerre e potrete trovare molte altre e più esaustive informazioni anche sui film " Il nuovo secolo Americano " di Massimo Mazzucco, End-Game di Alex Jones e America Freedom to Fascism. Il Filmato da Zeitgeist ( 20 Minuti ) Qui sotto ...
video
CONTINUA >>>>>>>>>>>>>>

lunedì 17 novembre 2008

CHI E' DIO e CHI E' SATANA o DIAVOLO

Dal continuo del post sul Quinto Vangelo di San. Tommaso Apostolo e della fisica Quantistica……Vangelo di S. Tommaso ( link )
Quantistica ( link )

Anche ricercando il significato delle origini della parola Dio, o anche il suo opposto ( satana o diavolo ) ci accorgeremo che la parola derivante dall’antichità trasmette il solito significato che viene espresso sia dalla fisica quantistica moderna che dal Quinto Vangelo di San. Tommaso apostolo. Cercando di sintetizzare il più possibile, inutile che mi metta a riscrivere tutti i passaggi e le pronuncie nel corso dei secoli, la parola dio deriva dalla parola YAOUÈ . Scrittà in questo modo nell’antichità si leggeva dalla destra alla sinistra :
L’origine di quel suono YAOUÈ, deriva dalla cultura Sumerica, Akkadica, Eblaita, Egizia, che datano rispettivamente circa ed almeno 6.500 e 5.500 anni or sono .
Secondo recenti studi di scenziati e studiosi di lingue storiche la parola YAOUE’ non indica altro che l’Uomo quale Dio in stato di Manifestazione, sia l’Insieme di tutti gli esseri che esistono, sia lo Spirito, il Pensiero Universale che è OMNI-Presente ( sempre ed ovunque presente in ogni forma creata e quindi anche nell’uomo ) ; la parola OMni deriva dalla radice sanscrita AUM od OM e questa radice ha generato anche la parola italiana uomo e la parola Amen ( nome di una grande divinità Egizia che tutti i cristani e gli ebrei, citano alla fine delle loro preghiere....) ; questa parola è stata e viene usata dagli Ebrei e dai Cristiani ogni volta che pregano senza rendersi conto che essi evocano il nome del dio Egizio e che essa esprime la forza del Dio / Uomo ; da questa parola e' anche derivata la parola inglese MEN o MAN ( tedesco ) che significano sempre Uomo.
Inoltre questa parola / verbo YAOUÈ indica nel suo insieme anche l’Eternità : IO SONO ( presente ), IO ERO ( passato ), IO SARÒ ( futuro ), in parole povere indica l’
ESSENTE, il Partecipante, COLUI che ha PERCEZIONE di SE, l’Esistenza Totale : Presente - Passato - Futuro, cioè : Tutto ciò che vive ed ha percezione di SE ; in parole semplici : l’Ego/IO e Dio sono sinonimi ; l’Essere Uomo, è un Dio in fase di manifestazione ed il più delle volte non lo sa e non fa onore al proprio titolo di “Divino”, ecco i 2 lati della stessa medaglia, ovvero i due significati della stessa parola !!
In altre parole, l’Infinito si specchia nel in -Finito, per avere percezione di Sé e degli altri tendenti all’Infinito Sé ; essi per definirsi si pongono nel Limite, per potersi sentire Vivi, Essenti e Partecipanti.
La parola “
Infinito” nei suoi vari significati etimologici ha la verità inscritta nella parola stessa : dal dizionario di italiano....ciò che non ha limite..., ma ciò che si trova nelle sue variegate forme ( scritte e sonore) nelle lingue antiche latino e greco, aggiunge altre definizioni utili per meglio comprendere questa “potente” parola: vedi dal latino = “in-finitus” ( in, negazione di finitus ), in greco è “apériron” e “aparé-phatos”, che sono divenute le radici della parola italiana “apparire”, ma introduce anche il concetto del “fato” = destino = anche phatologia-patologia = malattia ; il "Phatos = fato", ciò che è stato annunziato, pre-destinato, ma che con un aggiunta di una “t” diviene “il fatto”, ciò che è fatto e quindi il fare, agire, creare.....e quindi il “fati-care”. Ancor più, la parola latina “fatum”, deriva da “fari” che in italiano è un punto emanante luce, il faro, quindi energia...........
L’Infinito ( ciò che contiene il tutto ) è In Potenza d’Essere e questo in tutti i suoi
Punti matematici ( Enti-Buchi ) che divengono eternamente Esseri / Essenti per caratteristica intrinseca propria dell’InFinito; la parola enTe significa anche “dentro di Te”.
L’Infinito quindi, non può che manifestarsi in Infiniti Enti o modi e MAI in uno solo ! quindi o Dio è dentro in tutte le forme, cioè è vivente in ogni tipo di manifestazione dell’InFinito nel Finito oppure non è OmniPresente, ne' OmniSciente. L’Infinito Assoluto =
Olo - Mero
Definiamo la parola ENTE ( Entita' ) = Micro Buco NERO - BIANCO che deforma lo Spazio -Tempo per "creare", movimentare, la sua individuazione geometrica, cioe' un vortice di energia che si definisce ed individualizza l'Ente - ormai nel Finito, rispetto all'Infinito, il quale dalla sua "creazione", manifestazione, segue la Legge sintropica dell'accumulo dell'Informazione all'Infinito. L'Ego / IO e' esattamente l'Ente che si Informa.
Ciò significa semplicemente che l’InFinito è il “Dio” dei religiosi ed Egli è manifestato in TUTTO ed in TUTTI gli esseri creati. Quindi l’Infinito è la Potenzialità della capacità di Essere, ( il Moto, la Vita ) cioè di esistere, di Comprendere di essere ( quindi è anche l’Intelletto ) e di Percepire di non essere soli, quindi è anche la Coscienza, e di vivere in Compartecipazione con gli altri Infiniti Esseri all’Infinito.
Come potrete osservare le varie edizioni moderne della Bibbia contengono molti errori di traduzione del testo scritto in Ebraico antico, la qual cosa ha portato una grande divisione tra gli uomini, in materia di religione e sul termine Dio.
Questi libri ( detti sacri ) sono stati mal tradotti da persone che trasmettevano nei nuovi segni grafici solo alcuni concetti e non tutti quelli che gli antichi alfabeti contenevano; è molto probabile che non conoscessero bene quei simboli/segni ed i loro profondi significati spirituali/concettuali.
Dunque il nostro
Ego / IO è una parte ( un Punto / Ente ) integrante dell’Infinito, del Grande “Vuoto”, Eternamente instabile ovvero in continuo moto ; egli forma il proprio Spazio / Tempo, per avere un nuovo punto dal quale osservare la Manifestazione Infinita.
Un grande scienziato contemporaneo ha detto : “ l’Universo è come un circuito auto eccitato, esiste per essere osservato ed osservandolo lo si fa esistere ”. Il disegno grafico del serpente che si morde la coda, ritrovato in moltissime culture di popoli antichi, e' intimamente legato a questo semplice concetto ! concetto che si ritrova anche nella concezione Al-chemica ( lo studio della chimica sacra = UROBORO ) che e' quella dell'ottenere l'Oro dal piombo......( il che significa: r-affinare il pensiero dell'UOMO stesso, per mezzo del "fuoco" e della Pietra Filosofale, l'ignorante = il piombo, per ottenere la Luce della Conoscienza = cioe' l'Oro ) concetto che viene simbolicamente indicato nell'Alchimia sacra proprio dal "serpente che si morde la coda"...Quindi tutto ciò significa che “Dio”, l’InFinito, ha bisogno di tutti NOI per manifestare il Creato e vivendo, osservando, cioè facendo ciò che DOBBIAMO fare, in Armonia con le Leggi della Manifestazione, lo facciamo ESISTERE e quindi lo si rende Comprensibile, Visibile a TUTTO ed a TUTTI.
Le religioni moderne e sopra tutto quelle cosiddette monoteiste, hanno dimenticato quanto sopra esposto e hanno perso i veri significati di quel Sacro Nome che invece le religioni antiche ( oltre i 2.500 anni or sono ), conoscevano. Queste nuove religioni hanno completamente dimenticato anche gli “dei/forze” della Natura e diviso, allontanato l’uomo da essa inventando un “dio” invisibile, impalpabile, incontrollabile e lontano, di conseguenza irraggiungibile (cioè illusorio), infatti essi dicono che dio è nei cieli e mai anche “qui”, dentro ogni cosa creata; così facendo hanno perso giustamente il contatto intimo, l’unione, il rispetto ed anche il timore degli dei / forze della Natura.
Ecco dove sta il seme dello sfruttamento e dell’inquinamento della Natura …..che solamente oggi vediamo concretizzarsi, ma che è stato insegnato, esportato, sopra tutto dalle nazioni “civilizzate e moderne” con religioni dominanti “monoteiste”.
Ci sono voluti 3.000 anni circa per vedere i nefandi aspetti di una profonda deviazione spirituale dell’uomo ; altro che civiltà, questa e' profonda ignoranza, perché farsi del male da soli distruggendo il proprio habitat è la massima stupidità, nessun animale si comporta così.
La vera Conoscenza porta l’Uomo e la Natura verso l’evolversi di entrambi, non verso la propria o la altrui estinzione; infatti l’uomo cosiddetto “religioso” ha diviso se stesso da Dio e teso a dividere l’intera umanità e la Natura dal vero Dio cioè da Tutto ciò che Vive, portandolo verso la pazzia dell’auto distruzione e della divisione fra credenti ed atei, fra religioni Orientali e quelle Occidentali o fra quelle del Nord o del Sud del mondo e fra esse stesse, fra Cristiani e Musulmani od Ebrei od Induisti, ecc.
Aboliamo queste stupide divisioni e ritorniamo alla fratellanza universale espressa nelle definizioni concettuali estratti dalle 4 lettere di questo sacro nome YAOUE’ .
Dio è Amore, quindi amiamoci gli uni e gli altri, anche con coloro che non la pensano come noi ……rispettiamoci, partecipiamo in ogni situazione per poterla risolvere con il minor danno e per il bene di tutti……., aboliamo le religioni che dividono e torniamo subito alla purezza di queste meravigliose espressioni spirituali, perché Dio è Spirito, quindi pensiero……..

DIAVOLO o SATANA :

La parola "
Diavolo" deriva dalla parola latina "diabolus" che significa "il calunniatore" e dall’etimo greco "dia-bolein" che significa "lanciarsi attraverso per separare", cioè agire per dividere senza aver prima conosciuto e penetrato l’altro concetto. Dal Sanscrito, dal Fenicio e dall’Ebraico antico, abbiamo l’altra parola "shatan" che significa : "l’avversario od il nemico". Da sempre quest’ultima parola "shatan", è stata dai "religiosi" unicamente unita al concetto che essa fosse il nome dell’entità o dell’essere che impersona il "male" in assoluto. Dal Fenicio antico, vediamo come questa parola derivi dalla radice STN: Schin + Tet + Nun, analizziamola : la Schin ha la funzione del Trasferire da un’idea ad un’altra, il passare da una unità ad un lato degli "opposti" di questa unità; le due lettere Schin e Tet indicano ciò che tende all’oscurità, alla profondità, al non vedere, il non capire, andare verso l’involuzione, alla non conoscenza, chiudendosi su sé stessi per non farsi penetrare dalla Conoscenza, per nascondersi dalla verità ; dividere ciò che è unito e farselo apparire come "diviso"; allontanarsi dalla propria essenza unitaria. Le lettere Tet e Nun indicano che l’Uomo viene trasformato da ciò che genera idee di opposizione, di divisione, da ciò che si contrappone, ciò che genera resistenza, alla verità e la rigetta, in un essere debole ed impotente che si lascia andare, che si abbandona, si nasconde alla verità per non vedere, per non capire, ecco la definizione dei mezzi uomini . Taluni "traduttori" - vedi : Alfabeto - affermano che la Schin non e' la giusta lettera impiegata in questa parola, bensì la Sin, affermando che il "punto" ( punteggiatura delle singole lettere ) e' in alto a sinistra, negli scritti moderni della Torah , invece che a destra, quindi indicherebbe una parola " sorda " - vorremmo ricordare ai quei traduttori che la punteggiatura NON esisteva nell'ebraico antico e che solo successivamente e' stata introdotta, ma comunque anche l'utilizzo della Sin al posto della Schin, non fa che aumentare l'idea della "sordita" di colui che vive la situazione satanica - diabolica. "La Torah, che sta alla base del Vecchio Testamento cristiano, ebbe la sua ufficializzazione terminologica solo intorno al VII secolo. Infatti prima di tale periodo della Torah esistevano più versioni che differivano nelle interpretazioni delle singole parole. Causa di ciò risiede nella natura consonantica della lingua ebraica. L'ebraico scritto infatti non ha vocali, queste sono inserite mentalmente da chi legge a seconda del contesto.Un esempio in italiano potrebbe essere dato dalle due lettere "CS", le cui possibili vocalizzazioni possono essere, a causa del contesto, "CaSa", "CoSa", "CaSo", "CoSo". Prima del VII secolo ognuna delle quattro parole sarebbe potuta essere accettata, in quanto potenzialmente corretta" -
Come abbiamo visto il termine "satan" o "diavolo", sono condizioni esistenziali dell' UOMO, cioe' modi di pensare, di vedere, di vivere da UN SOLO LATO la VERITA’ = vivere dividendo ciò che in realtà è unito ; essere posseduti dal demonio è avere schemi mentali che impediscono di vedere e di comprendere che bisogna tendere ad unire gli apparenti contrari per ricercare la Verità, in quanto il soggetto allontana da Sé Stesso la Vera Conoscenza ; altri questi schemi mentali li chiamano "engrams"; altri blocchi mentali; in realtà sono parti dell’Ego/IO che si "riUniscono" nella Mente ( ricordarsi che questa parola è la radice della parola Mentire, cioè la Mente facilmente Mente ) per costituire uno schema filtro ( circolo vizioso) a tutte le situazioni vissute, tutto viene passato da questo filtro che se satanico o diabolico, distorce la visione delle realtà.
Non si può raggiungere Dio se non attraverso la Coscienza, perciò sosteniamo che Dio è una condizione esistenziale, un modo di Essere, il vivere l’Unità delle Finalità ; se noi vediamo Dio negli altri ed in noi stessi, vivremo questa Divinità .
Così ugualmente, non si può "raggiungere satana" se non attraverso la Coscienza, perciò sosteniamo che il "diavolo" è una condizione esistenziale, un modo di essere ( colui che non sa e che non vuol sapere, probabilmente perché "pensa" di avere già tutta la Conoscenza = Egocentrismo ) ; se noi NON vediamo la Divinità in noi e negli altri e NON tendiamo a viverla in noi e negli altri, allora siamo noi stessi "satana".
Dio è l’Infinito che si manifesta nell’infinito Universo che si materializza in tutta la Materia, informandosi sempre di più, quindi è l’evoluzione verso e nella CONOSCENZA ; satana è il NON voler andare verso la Conoscenza, fermarsi dal Conoscere per paura o per presunzione.
L’identificazione e la correlazione del buio, delle tenebre = male, è nota a tutti ; l’Uomo tende facilmente a collegare per non conoscenza, il male, a ciò che non conosce o del quale "sente" emotivamente che genera disagio ; l’ignoto, il buio, l’avvenimento "diverso", fino a quando le cose vengono viste o vissute come un demone da combattere, produrranno sempre paure ed aggressività; infatti l’uomo molte volte le demonizza e le scarica per esempio sul suo simile o sull’indemoniato, il posseduto, credendo che la cosa "strana", diversa, sia da distruggere, non da comprendere o darne spiegazione con la ragione e l’intuito. Se invece il male ed il bene vengono visti o vissuti come momento di Conoscenza, da penetrare per capire, ascoltare le sensazioni emotive che essi esercitano sull’Ego/IO, che vanno comunque analizzate dalla ragione e dalla logica, allora ecco che improvvisamente il demone si trasforma in "Angelo di Luce", in Informazione, in Conoscenza ed in Gioia.
La paura è sempre figlia dell’ignoranza, la NON conoscenza, infatti è diabolica, di fatto il male è l’ignoranza, la NON conoscenza. Quindi il diavolo o satana è essere nella condizione di non Conoscere.
E’ di tutta evidenza che colui che dice al suo prossimo : "Sei posseduto da satana o dal diavolo", non ha compreso questi concetti, egli è uno che è esso stesso diviso, non unito e divide gli altri da Sé.
Potremmo continuare con queste correlazioni e ridefinizioni dei termini linguistici, ma voglio solo indicare ai lettori, delle strade da recuperare. Queste analisi potrebbero essere fatte anche per tutti gli scritti "sacri" di tutte le antiche religioni del mondo, ma il risultato sarebbe sempre e comunque identico a queste sintesi espresse precedentemente.
Possiamo definire la parola "diavolo" anche così : "Quel "qualche cosa" o quella "idea" che ha percezione di parte di Sé e che di fatto è diviso non armonizzato, non in risonanza, non in partecipazione con gli altri Punti o Enti di Sé, cioè dall’Universo e dell’Infinito".
Quando un individuo non è in Sintonia con le Leggi della Manifestazione, egli " incarna " lo satan, egli si esprime come l’avversario, colui che divide, colui che distrugge; nell’istante della "trasgressione" la sua mente/organo, che è attivatrice ed emanante del Campo Psico Energetico Informato ( CEI ), genera immediatamente un programma di morte, di auto distruzione, lento ma continuo ed a seconda del tipo di trasgressione la velocità della "procedura" del programma mentale varia.
La variazione del CEI corporeo, è la disincronizzazione dalle "prese di corrente" del Campo Psico Elettro Magnetico Informato dell’UniVerso ( CEIU ), di conseguenza non vi è più l’energia Vitale che alimenta il CEI corporeo e quindi esso deve vivere di energia propria che a poco a poco a seconda del tipo di trasgressione, perde forza e quindi è destinata a distruggere l’ologramma ( il corpo Mentale e fisico ) creato, per poterne creare uno nuovo che comprenda meglio gli ordini dell’Universo perseguiti dall’Ego/IO sono. Ricordiamo che lo Spirito/Mente/Corpo sono un sistema Psico Informatico/Energetico Unitario . Le frequenze "anomale" che si insediano nel CEI e quindi nella mente/organo, cioè i programmi di auto distruzione, di trasformazione dell’ologramma ( il corpo ) sono le cosiddette "possessioni demoniache". Esse tendono a parassitare il CEI, come i batteri in determinate situazioni di disequilibrio Termico/Nutrizionale, tendono a colonizzare il corpo fisico o parte di esso, rendendolo malato od addirittura uccidendolo perche' il sistema immunitario e' precedentemente debole !. Esse, queste "frequenze spurie", possono altresì passare abbastanza facilmente da un Campo ad un altro, se l’individuo "modulante/ricevente" le lascia entrare; ma comunque esse sono sempre presenti nella Manifestazione e la servono nella sua attività di continua trasformazione di Sé stessa .
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martedì 11 novembre 2008

La Fisica Quantistica e la realtà

UNIVERSO OLOGRAFICO O MENTALE
Le SCOPERTE della fisica quantistica
- Tutti i video trailer presenti nel post sono ripresi dal Film ( documentario ) What the ( bleep ) do we know ? scaricabile da e-mule o da google video e youtube. -
Premessa : Tutto è costituito da atomi ( nucleo ed elettroni ), la materia, la luce, l'aria, il fuoco, l'acqua , le stelle e lo spazio etc... etc.. Ogni elemento presente sulla terra vibra ad una certa frequenza d'onda tanto da dare ad essa l'aspetto che noi percepiamo con i nostri sensi. Si chiamano stati vibrazionali ; cosa distingue l'acqua dal ghiaccio o dal vapore ? Uno stato vibrazionale...tanto esso è più lento tanto la materia è più densa.
La Fisica quantistica
Nel 1982 un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse forse il più importante esperimento del 20º secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Come se ogni singola particella sappia esattamente cosa stiano facendo tutte le altre. Un fenomeno che può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein - che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce - è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non - localmente. La maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, ma l'esperimento di Aspect rivoluziona il postulato, provando che il legame tra le particelle subatomiche è effettivamente di tipo non-locale. David Bohm, celebre fisico dell'Università di Londra recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicassero la non - esistenza della realtà oggettiva. Vale a dire che, nonostante la sua apparente solidità, l'Universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.
Ologrammi, la parte e il tutto
Per capire la sbalorditiva affermazione di Bohm gettiamo uno sguardo alla natura degli ologrammi. Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l'aiuto di un laser : l'oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità non è l'unica caratteristica interessante degli ologrammi: se l'ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scopre che ciascuna metà contiene ancora l'intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine. Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall'ologramma integro. Si schiude così una nuova comprensione dei concetti di organizzazione e di ordine.
La rana, l'atomo e la rosa
Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti . Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da tale approccio. Bohm lo intuì, aprendo una strada alla comprensione della scoperta del professor Aspect . Per Bohm il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un'illusione. Era infatti convinto che, ad un livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali, ma estensioni di uno stesso "organismo" fondamentale. Bohm semplificava con un esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate che l'acquario non sia visibile direttamente, ma solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l'altra lateralmente rispetto all'acquario . Guardando i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra loro: quando uno si gira, anche l'altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l'altro guarderà lateralmente. Essendo all'oscuro dello scopo reale dell'esperimento, potremmo credere che i due pesci comunichino tra loro, istantaneamente e misteriosamente. Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica che esiste un livello di realtà del quale non siamo consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono "parti" separate bensì sfaccettature di un'unità più profonda e basilare, che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste "immagini", ne consegue che l'Universo stesso è una proiezione, un ologramma.
Il magazzino cosmico
Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti : se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate . Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo. Tutto compenetra tutto .
Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta.
In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale ( come le immagini del pesce sui monitor TV ) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.
Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente. Disponendo degli strumenti appropriati un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos'altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta.
In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene ai raggi gamma .
Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto-ciò-che-Esiste.
Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbe un'infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l'Universo col termine "olomovimento". Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l'informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l'Universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch'esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l'immagine intera.
Dato il presupposto, tutte le manifestazioni della vita provengono da un'unica fonte di causalità che include ogni atomo dell'Universo . Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di "tutto".

Miliardi di informazioni...
Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell'Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà. Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni '20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello : dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell'olografia. Egli ritiene che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l'area del frammento di pellicola che contiene l'immagine olografica.
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Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe come il cervello riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato. Quello umano può immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita ( approssimativamente l'equivalente di cinque edizioni dell'Enciclopedia Treccani ! ). Di converso, si è scoperto che gli ologrammi possiedono una sorprendente possibilità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l'angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio. ...ma anche di idee. La nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall'enorme magazzino cerebrale risulta spiegabile più facilmente, supponendone un funzionamento secondo principi olografici. Inutile, quindi, scartabellare nei meandri di un gigantesco archivio alfabetico cerebrale, perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri : si tratta forse del massimo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Nell'ipotesi di Pribram si analizza la capacità del cervello di tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. ricevute tramite i sensi, nel mondo concreto delle percezioni.
Codificare e decodificare frequenze ( di onda ) è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio, fungendo da strumento di traduzione per convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente : il cervello usa gli stessi principi lografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori . Vi è una impressionante quantità di dati scientifici a conferma della teoria di Pribram, ormai condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo - argentino Hugo Zucarelli ha applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, pur sordi da un orecchio.
Ne risulta che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia. Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro olfatto percepisce anche le cosiddette "frequenze osmiche" e persino le cellule biologiche sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze. Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise.
La realtà ? Non esiste . Ma l'aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta unendolo alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva ? In parole povere : non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione .
Noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura illusione .

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In realtà siamo una sorta di "ricevitori" ( come una radio ) che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica : uno dei miliardi di"mondi" esistenti nel super - ologramma .
Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato " paradigma olografico " e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza.
In un Universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti "stati alterati di coscienza" potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato.
Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano.
Coscienza e visualizzazione
Il paradigma olografico presenta implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure, come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l'illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come "fisico".
Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche spinge i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l'apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.
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Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell'ologramma corporeo. Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la "visualizzazione" risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la "realtà".
Il mondo è una tela bianca
Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l'ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro "Gifts of Unknown Things", il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi . Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte. Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegarle, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. In un universo olografico non vi sono limiti all'entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con Don Juan, lo sciamano Yaqui. Nulla di più, né meno, miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni. E le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.
La meccanica quantistica.La "meccanica quantistica" descrive il comportamento della realtà fisica a livello molecolare, atomico e sub-atomico (nucleare e sub-nucleare). A queste scale microscopiche la natura non si comporta in conformità alle leggi della fisica classica, che è stata sviluppata tra i secoli XVII e XIX e descrive i fenomeni che coinvolgono i familiari oggetti della vita quotidiana.
Va notato che la meccanica quantistica è in fisica ( ed in tutta la scienza ) la teoria che fornisce i risultati più precisi. Essa trova una miriade di applicazioni in vari campi dell'attuale tecnologia, sia nel bene che nel male, dalle armi nucleari ai semiconduttori (che hanno permesso l'esplosivo sviluppo dell'elettronica e dell'informatica), dai reattori nucleari al laser (ciò che interessa sottolineare qui è che la teoria "funziona" perfettamente, ovvero stiamo trattando di qualcosa di estremamente valido e concreto).
Il nome della teoria deriva dal concetto di "quanto", introdotto da Planck nel 1900 per spiegare alcuni fenomeni fisici altrimenti inspiegabili ( riguardanti la termodinamica della radiazione elettromagnetica ).
Planck ipotizzò che l'Energia della radiazione elettromagnetica ( ad esempio luce, onde radio, raggi X ecc. ) non potesse variare in modo continuo ma potesse assumere solo valori multipli di un certa quantità minima, detto appunto "quanto" o "quantum". La validità di tale ipotesi poi fu confermata (ed estesa) con gli esperimenti sull'Effetto fotoelettrico ( Einstein 1905, lo stesso anno della sua formulazione della teoria della relatività ristretta).
Ma l'emissione e la propagazione della luce per "quanti" era solo una delle caratteristiche particolari della nascente "meccanica quantistica", che nei 20-30 anni successivi avrebbe evidenziato aspetti molto più strani; la teoria fu completata al finire degli anni '20, ma le ricerche sui suoi paradossi sono continuate e vengono tuttora effettuate, come vedremo.
2 - Stati non-oggettivi e misurazione fisica.
In fisica classica non vi sono limitazioni di principio alla misurazione delle caratteristiche di un sistema fisico: per esempio ad ogni istante possiamo misurare la posizione di un certo oggetto in movimento, la sua velocità, la sua energia, ecc.
Non è così nella meccanica quantistica: gli oggetti "quantistici" (atomi, elettroni, quanti di luce, ecc.) si trovano in certi "stati" indefiniti, descritti da certe entità matematiche (come la "funzione d'onda" di Schrödinger ).
Soltanto all'atto della MISURAZIONE fisica lo "stato", precedentemente "astratto" e indefinito, fornisce un valore reale; ma finché la misura non viene effettuata, l'oggetto quantistico rimane in uno stato che è "oggettivamente indefinito", sebbene sia matematicamente definito: esso descrive solo una "potenzialità" dell'oggetto o del sistema fisico in esame, ovvero contiene l'informazione relativa ad una "rosa" di valori possibili, ciascuno con la sua PROBABILITA' di divenire reale ed oggettivo all'atto della misura. Matematicamente gli stati quantistici sono elementi di uno "spazio di Hilbert", uno spazio astratto che i fisici definiscono "spazio delle potenzialità" o "delle possibilità".
Per fare un esempio, si consideri la posizione di un elettrone nello spazio ( cosa che in fisica classica è ovvia e perfettamente definita ). L'elettrone non avrà una posizione definita, ma avrà una "rosa" di posizioni possibili, descritta collettivamente da una "funzione d'onda" ( che in questo caso avrà autovalori "continui" e non "discontinui" ). All'atto della misura, l'elettrone verrà rivelato solo in un punto tra quelli possibili, ovvero la "funzione d'onda" collasserà in quel singolo punto.
Trailer tratto dal FILM " What the ( bleep ) do we Know ?
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Fra le numerose "stravaganze" quantistiche, possiamo qui ricordare l'Effetto tunnel ( che è impiegato per esempio nelle tecnologie dei semiconduttori; ed è responsabile anche della emissione di particelle da parte dei materiali radioattivi ). L'Effetto tunnel permette alle particelle quantistiche di avere una probabilità di trovarsi fuori dai confini che le sarebbero imposte dalla fisica classica. Per esempio, consideriamo una piscina vuota, con una palla che rimbalza al suo interno senza però avere l'energia necessaria per uscire: le pareti della piscina rappresentano una "barriera di energia potenziale".
Ebbene, in una situazione analoga, ma in ambito quantistico, una particella avrebbe una certa probabilità ( seppure minima ) di trovarsi al di fuori delle barriere di energia potenziale !
Trailer tratto dal FILM " What the ( bleep ) di we Know ?
videoIl principio di indeterminazione
Per ragioni di principio, non è possibile in alcun modo prevedere quale valore effettivo si avrà all'atto della misura, ma si ha soltanto una rosa di probabilità su certi valori definiti (questi valori possibili però sono definiti esattamente, con grande precisione): vi è quindi una "indeterminazione" sui valori della misura ( nota: ciò non altera l'utilità delle applicazioni della meccanica quantistica, che in certi campi, come in spettroscopia, ottiene delle precisioni sbalorditive sulla previsione degli "autovalori" effettivamente misurati ). Questo fatto fu espresso da Heisenberg nel 1927 col celebre "Principio di indeterminazione". Per esempio se misuriamo con grande precisione la posizione di una particella, avremo una certa indeterminazione sulla sua velocità, e viceversa ( nota: ciò è dovuto al fatto che l'"autostato" della posizione NON è anche anche "autostato" della velocità, perché rispetto agli autovalori della velocità esso si trova in uno "stato di sovrapposizione"; e viceversa ).
La realtà è in parte creata dall'osservatore cosciente ? In definitiva, gli oggetti quantistici si trovano in certi stati che NON sono definiti oggettivamente: le caratteristiche reali ed oggettive sono definite solo quando vengono misurate, e quindi sono "create" in parte dall'osservatore. Questa fu l'interpretazione della meccanica quantistica che fu proposta da alcuni scienziati già alla fine negli anni '20 : così la figura dell'osservatore cosciente fece capolino in una scienza - la fisica - fino ad allora considerata rigorosamente oggettiva ( notiamo che le grandezze fisiche misurabili in meccanica quantistica, come la posizione, l'energia, la quantità di moto, ecc., vengono chiamate "osservabili" ). Vi furono subito delle reazioni a tale concezione, poiché in fisica era sottinteso da sempre che l'universo esiste in uno stato oggettivo, indipendentemente dal fatto che noi lo osserviamo o meno .
Lungo trailer di 14 min. tratto dal film what the ( bleep ) do we know ?
Cosa è Dio etc...
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trailer finale dal solito film....
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La fisica quantistica sembra avvalorare quanto già espresso nel 5 vangelo di San. Tommaso Apostolo, dichiarato apocrifo dalla chiesa, ed anche dal significato etimologico delle parole Dio e Satana viste nell'altro post .
Ritorna ai link : Dio e satana chi sono ?
Il Quinto Vangelo di S. Tommaso