martedì 11 novembre 2008

La Fisica Quantistica e la realtà

UNIVERSO OLOGRAFICO O MENTALE
Le SCOPERTE della fisica quantistica
- Tutti i video trailer presenti nel post sono ripresi dal Film ( documentario ) What the ( bleep ) do we know ? scaricabile da e-mule o da google video e youtube. -
Premessa : Tutto è costituito da atomi ( nucleo ed elettroni ), la materia, la luce, l'aria, il fuoco, l'acqua , le stelle e lo spazio etc... etc.. Ogni elemento presente sulla terra vibra ad una certa frequenza d'onda tanto da dare ad essa l'aspetto che noi percepiamo con i nostri sensi. Si chiamano stati vibrazionali ; cosa distingue l'acqua dal ghiaccio o dal vapore ? Uno stato vibrazionale...tanto esso è più lento tanto la materia è più densa.
La Fisica quantistica
Nel 1982 un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse forse il più importante esperimento del 20º secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Come se ogni singola particella sappia esattamente cosa stiano facendo tutte le altre. Un fenomeno che può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein - che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce - è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non - localmente. La maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, ma l'esperimento di Aspect rivoluziona il postulato, provando che il legame tra le particelle subatomiche è effettivamente di tipo non-locale. David Bohm, celebre fisico dell'Università di Londra recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicassero la non - esistenza della realtà oggettiva. Vale a dire che, nonostante la sua apparente solidità, l'Universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.
Ologrammi, la parte e il tutto
Per capire la sbalorditiva affermazione di Bohm gettiamo uno sguardo alla natura degli ologrammi. Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l'aiuto di un laser : l'oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità non è l'unica caratteristica interessante degli ologrammi: se l'ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scopre che ciascuna metà contiene ancora l'intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine. Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall'ologramma integro. Si schiude così una nuova comprensione dei concetti di organizzazione e di ordine.
La rana, l'atomo e la rosa
Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti . Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da tale approccio. Bohm lo intuì, aprendo una strada alla comprensione della scoperta del professor Aspect . Per Bohm il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un'illusione. Era infatti convinto che, ad un livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali, ma estensioni di uno stesso "organismo" fondamentale. Bohm semplificava con un esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate che l'acquario non sia visibile direttamente, ma solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l'altra lateralmente rispetto all'acquario . Guardando i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra loro: quando uno si gira, anche l'altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l'altro guarderà lateralmente. Essendo all'oscuro dello scopo reale dell'esperimento, potremmo credere che i due pesci comunichino tra loro, istantaneamente e misteriosamente. Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica che esiste un livello di realtà del quale non siamo consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono "parti" separate bensì sfaccettature di un'unità più profonda e basilare, che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste "immagini", ne consegue che l'Universo stesso è una proiezione, un ologramma.
Il magazzino cosmico
Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti : se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate . Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo. Tutto compenetra tutto .
Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta.
In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale ( come le immagini del pesce sui monitor TV ) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.
Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente. Disponendo degli strumenti appropriati un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos'altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta.
In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene ai raggi gamma .
Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto-ciò-che-Esiste.
Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbe un'infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l'Universo col termine "olomovimento". Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l'informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l'Universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch'esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l'immagine intera.
Dato il presupposto, tutte le manifestazioni della vita provengono da un'unica fonte di causalità che include ogni atomo dell'Universo . Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di "tutto".

Miliardi di informazioni...
Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell'Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà. Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni '20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello : dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell'olografia. Egli ritiene che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l'area del frammento di pellicola che contiene l'immagine olografica.
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Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe come il cervello riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato. Quello umano può immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita ( approssimativamente l'equivalente di cinque edizioni dell'Enciclopedia Treccani ! ). Di converso, si è scoperto che gli ologrammi possiedono una sorprendente possibilità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l'angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio. ...ma anche di idee. La nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall'enorme magazzino cerebrale risulta spiegabile più facilmente, supponendone un funzionamento secondo principi olografici. Inutile, quindi, scartabellare nei meandri di un gigantesco archivio alfabetico cerebrale, perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri : si tratta forse del massimo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Nell'ipotesi di Pribram si analizza la capacità del cervello di tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. ricevute tramite i sensi, nel mondo concreto delle percezioni.
Codificare e decodificare frequenze ( di onda ) è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio, fungendo da strumento di traduzione per convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente : il cervello usa gli stessi principi lografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori . Vi è una impressionante quantità di dati scientifici a conferma della teoria di Pribram, ormai condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo - argentino Hugo Zucarelli ha applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, pur sordi da un orecchio.
Ne risulta che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia. Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro olfatto percepisce anche le cosiddette "frequenze osmiche" e persino le cellule biologiche sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze. Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise.
La realtà ? Non esiste . Ma l'aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta unendolo alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva ? In parole povere : non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione .
Noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura illusione .

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In realtà siamo una sorta di "ricevitori" ( come una radio ) che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica : uno dei miliardi di"mondi" esistenti nel super - ologramma .
Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato " paradigma olografico " e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza.
In un Universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti "stati alterati di coscienza" potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato.
Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano.
Coscienza e visualizzazione
Il paradigma olografico presenta implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure, come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l'illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come "fisico".
Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche spinge i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l'apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.
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Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell'ologramma corporeo. Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la "visualizzazione" risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la "realtà".
Il mondo è una tela bianca
Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l'ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro "Gifts of Unknown Things", il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi . Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte. Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegarle, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. In un universo olografico non vi sono limiti all'entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con Don Juan, lo sciamano Yaqui. Nulla di più, né meno, miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni. E le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.
La meccanica quantistica.La "meccanica quantistica" descrive il comportamento della realtà fisica a livello molecolare, atomico e sub-atomico (nucleare e sub-nucleare). A queste scale microscopiche la natura non si comporta in conformità alle leggi della fisica classica, che è stata sviluppata tra i secoli XVII e XIX e descrive i fenomeni che coinvolgono i familiari oggetti della vita quotidiana.
Va notato che la meccanica quantistica è in fisica ( ed in tutta la scienza ) la teoria che fornisce i risultati più precisi. Essa trova una miriade di applicazioni in vari campi dell'attuale tecnologia, sia nel bene che nel male, dalle armi nucleari ai semiconduttori (che hanno permesso l'esplosivo sviluppo dell'elettronica e dell'informatica), dai reattori nucleari al laser (ciò che interessa sottolineare qui è che la teoria "funziona" perfettamente, ovvero stiamo trattando di qualcosa di estremamente valido e concreto).
Il nome della teoria deriva dal concetto di "quanto", introdotto da Planck nel 1900 per spiegare alcuni fenomeni fisici altrimenti inspiegabili ( riguardanti la termodinamica della radiazione elettromagnetica ).
Planck ipotizzò che l'Energia della radiazione elettromagnetica ( ad esempio luce, onde radio, raggi X ecc. ) non potesse variare in modo continuo ma potesse assumere solo valori multipli di un certa quantità minima, detto appunto "quanto" o "quantum". La validità di tale ipotesi poi fu confermata (ed estesa) con gli esperimenti sull'Effetto fotoelettrico ( Einstein 1905, lo stesso anno della sua formulazione della teoria della relatività ristretta).
Ma l'emissione e la propagazione della luce per "quanti" era solo una delle caratteristiche particolari della nascente "meccanica quantistica", che nei 20-30 anni successivi avrebbe evidenziato aspetti molto più strani; la teoria fu completata al finire degli anni '20, ma le ricerche sui suoi paradossi sono continuate e vengono tuttora effettuate, come vedremo.
2 - Stati non-oggettivi e misurazione fisica.
In fisica classica non vi sono limitazioni di principio alla misurazione delle caratteristiche di un sistema fisico: per esempio ad ogni istante possiamo misurare la posizione di un certo oggetto in movimento, la sua velocità, la sua energia, ecc.
Non è così nella meccanica quantistica: gli oggetti "quantistici" (atomi, elettroni, quanti di luce, ecc.) si trovano in certi "stati" indefiniti, descritti da certe entità matematiche (come la "funzione d'onda" di Schrödinger ).
Soltanto all'atto della MISURAZIONE fisica lo "stato", precedentemente "astratto" e indefinito, fornisce un valore reale; ma finché la misura non viene effettuata, l'oggetto quantistico rimane in uno stato che è "oggettivamente indefinito", sebbene sia matematicamente definito: esso descrive solo una "potenzialità" dell'oggetto o del sistema fisico in esame, ovvero contiene l'informazione relativa ad una "rosa" di valori possibili, ciascuno con la sua PROBABILITA' di divenire reale ed oggettivo all'atto della misura. Matematicamente gli stati quantistici sono elementi di uno "spazio di Hilbert", uno spazio astratto che i fisici definiscono "spazio delle potenzialità" o "delle possibilità".
Per fare un esempio, si consideri la posizione di un elettrone nello spazio ( cosa che in fisica classica è ovvia e perfettamente definita ). L'elettrone non avrà una posizione definita, ma avrà una "rosa" di posizioni possibili, descritta collettivamente da una "funzione d'onda" ( che in questo caso avrà autovalori "continui" e non "discontinui" ). All'atto della misura, l'elettrone verrà rivelato solo in un punto tra quelli possibili, ovvero la "funzione d'onda" collasserà in quel singolo punto.
Trailer tratto dal FILM " What the ( bleep ) do we Know ?
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Fra le numerose "stravaganze" quantistiche, possiamo qui ricordare l'Effetto tunnel ( che è impiegato per esempio nelle tecnologie dei semiconduttori; ed è responsabile anche della emissione di particelle da parte dei materiali radioattivi ). L'Effetto tunnel permette alle particelle quantistiche di avere una probabilità di trovarsi fuori dai confini che le sarebbero imposte dalla fisica classica. Per esempio, consideriamo una piscina vuota, con una palla che rimbalza al suo interno senza però avere l'energia necessaria per uscire: le pareti della piscina rappresentano una "barriera di energia potenziale".
Ebbene, in una situazione analoga, ma in ambito quantistico, una particella avrebbe una certa probabilità ( seppure minima ) di trovarsi al di fuori delle barriere di energia potenziale !
Trailer tratto dal FILM " What the ( bleep ) di we Know ?
videoIl principio di indeterminazione
Per ragioni di principio, non è possibile in alcun modo prevedere quale valore effettivo si avrà all'atto della misura, ma si ha soltanto una rosa di probabilità su certi valori definiti (questi valori possibili però sono definiti esattamente, con grande precisione): vi è quindi una "indeterminazione" sui valori della misura ( nota: ciò non altera l'utilità delle applicazioni della meccanica quantistica, che in certi campi, come in spettroscopia, ottiene delle precisioni sbalorditive sulla previsione degli "autovalori" effettivamente misurati ). Questo fatto fu espresso da Heisenberg nel 1927 col celebre "Principio di indeterminazione". Per esempio se misuriamo con grande precisione la posizione di una particella, avremo una certa indeterminazione sulla sua velocità, e viceversa ( nota: ciò è dovuto al fatto che l'"autostato" della posizione NON è anche anche "autostato" della velocità, perché rispetto agli autovalori della velocità esso si trova in uno "stato di sovrapposizione"; e viceversa ).
La realtà è in parte creata dall'osservatore cosciente ? In definitiva, gli oggetti quantistici si trovano in certi stati che NON sono definiti oggettivamente: le caratteristiche reali ed oggettive sono definite solo quando vengono misurate, e quindi sono "create" in parte dall'osservatore. Questa fu l'interpretazione della meccanica quantistica che fu proposta da alcuni scienziati già alla fine negli anni '20 : così la figura dell'osservatore cosciente fece capolino in una scienza - la fisica - fino ad allora considerata rigorosamente oggettiva ( notiamo che le grandezze fisiche misurabili in meccanica quantistica, come la posizione, l'energia, la quantità di moto, ecc., vengono chiamate "osservabili" ). Vi furono subito delle reazioni a tale concezione, poiché in fisica era sottinteso da sempre che l'universo esiste in uno stato oggettivo, indipendentemente dal fatto che noi lo osserviamo o meno .
Lungo trailer di 14 min. tratto dal film what the ( bleep ) do we know ?
Cosa è Dio etc...
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trailer finale dal solito film....
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La fisica quantistica sembra avvalorare quanto già espresso nel 5 vangelo di San. Tommaso Apostolo, dichiarato apocrifo dalla chiesa, ed anche dal significato etimologico delle parole Dio e Satana viste nell'altro post .
Ritorna ai link : Dio e satana chi sono ?
Il Quinto Vangelo di S. Tommaso

3 commenti:

nelda ha detto...

Tutta la materia è una forma d’energia. Ciò fu provato da Einstein attraverso la sua famosa formula: E=mc2, dove E è l'energia di un sistema (materia) che ha una massa m; e c è la velocità della luce. Questa equazione stabilisce che la massa e l'energia sono equivalenti; in altre parole, la materia e l'energia sono due espressioni della stessa sostanza universale. Quella sostanza universale -"Campo d’Energia Universale" è la primitiva "sorgente d’energia" o "vibrazione" della quale noi tutti siamo composti. Noi non siamo un corpo fisico; noi siamo in origine un "corpo d’energia" che ha un’apparenza fisica.
Tutte le forze nella materia, includendo la gravità, le forze elettromagnetiche e le forze nucleari sono inoltre costituite dallo stesso "Campo d’Energia Universale".
Nel diciannovesimo secolo, gli scienziati scoprirono che tutta la materia era composta da particelle piccolissime chiamate atomi. Essi capirono che l'universo era composto da migliaia di differenti specie di cose - rocce, vetro, acqua, aria, cellule del corpo, e così via - ciascuna delle quali era composta da differenti combinazioni di poche dozzine di specie d’atomi.
Comunque, essi più tardi scoprirono che gli atomi erano composti da oggetti persino più piccoli: elettroni, protoni e neutroni. Il nucleo atomico era composto da protoni e neutroni, mentre gli elettroni ruotavano intorno al nucleo. Tutti gli atomi erano combinazioni di queste tre particelle e si credeva che queste cosiddette " particelle subatomiche" fossero indivisibili.
Ciò fu provato essere errato, dal momento che nel mezzo del ventesimo secolo gli scienziati scoprirono che protoni e neutroni erano composti da particelle persino più piccole, chiamate "quark". Ciascun protone e neutrone erano composti da tre quark. Così, secondo questo nuovo modello, tutta la materia dell'universo, inclusi atomi, stelle, rocce, piante, ecc., è composta da quark ed elettroni. Fu predetto che i quark e gli elettroni erano particelle simili ad un punto ed erano indivisibili.
Con sorpresa di molti, persino questo modello fu scoperto essere incompleto nel 1984, quando i fisici John Schwartz e Michael Green introdussero una nuova teoria: "Teoria delle Superstringhe". Questa teoria più trascendeva tutte le teorie precedenti dimostrando che le entità più fondamentali dell'universo non erano punti, ma oggetti ad una dimensione estesi come stringhe, molto simili ad una corda di chitarra, che possono vibrare. Questi oggetti furono chiamati "superstringhe", ed erano molto più piccole della più piccola particella subatomica.
Queste superstringhe sono gli elementi di base del campo d’Energia Universale. Esse vibrano e trasportano energia - l'Energia Universale - un'energia che è molto importante per noi.
Secondo la "Teoria delle Superstringhe", le superstringhe sono oggetti molto misteriosi (e molto piccoli) che costituiscono i blocchi di costruzione d’ogni cosa nell'universo e trasportano energia mentre vibrano in un moto simile alle onde come parte del Campo d’Energia Universale. I fisici affermano che queste stringhe corte vibrano a diverse frequenze, e le diverse frequenze costituiscono differenti forme di materia. Come le corde di una chitarra che producono differenti note, le differenti vibrazioni di superstringhe si mostrano negli strumenti scientifici come protoni, elettroni, quark, fotoni, e così via.. Così, quello che noi chiamiamo fotone (particella leggera) è in realtà una superstringa che vibra ad una certa frequenza, giusto come la nota "C" è quello che noi percepiamo da una corda di chitarra che vibra ad una specifica frequenza. Questo rende le implicazioni della "Teoria delle Superstringhe" sorprendentemente belle.
"Le Superstringhe possono cantare" dice Jim Gates, un importante fisico. "Così puoi pensare al mondo che ci circonda come a una sinfonia di corde che vibrano a differenti frequenze".
Un protone può essere pensato come tre superstringhe che vibrano, una per ciascun quark. Metaforicamente parlando, se noi consideriamo ciascuna vibrazione di una superstringa come una nota (una nota musicale come "C"), allora un protone è come un accordo musicale - una combinazione di note suonate assieme per fare un nuovo suono. Naturalmente, nella realtà, l'accordo di un protone si svela negli strumenti scientifici come avente tutte le proprietà di un protone (come la massa, la rotazione, etc.) invece di produrre musica. La stessa cosa per le altre particelle.
Così, anche un atomo è la combinazione di accordi. Una molecola, essendo una combinazione di atomi, è un pezzo di musica ancora più complesso. E il mondo intero, essendo una combinazione di atomi e molecole, è una sinfonia.
Gli esseri umani, gli animali, le piante, ogni cosa nell'universo sono differenti vibrazioni della stessa sostanza, le superstringhe. Come entità apparentemente separate, NOI SIAMO ESSERI CHE VIBRANO D’ENERGIA, intimamente connessi a tutto il resto dell'universo attraverso il Campo d’Energia Universale che non conosce e vede nessun confine. I nostri corpi sono i più bei pezzi musicali (giusto come la sinfonia di Beethoven) le cui note sono pulsanti superstringhe che sono condivise con tutto il resto nell'universo. L'Universo è un Campo di Energia Universale, e noi ne siamo una parte vitale, condividiamo la stessa energia, noi siamo circondati da energia universale che non ha limiti.
Il campo di Energia Universale non è un campo Elettromagnetico anche se ci sono delle similitudini tra i due.
UN CAMPO ELETTROMAGNETICO è prodotto da una sorgente che contiene cariche elettriche in movimento. Una volta prodotto, un campo elettromagnetico è libero di emettere delle radiazioni; ed esso si propaga nello spazio come una combinazione di campi elettrici e magnetici che costantemente vibrano. Esso si muove nello spazio come un'onda viaggiante alla velocità della luce. La "luce visibile" è una forma di campo elettromagnetico (chiamato anche "fotone"), e così sono le onde radio e televisive, le microonde, i raggi "X". Un campo elettromagnetico non è parte della materia (la sua massa è zero), tuttavia esso trasporta energia. In altre parole, esso è un trasportatore di forze, e può trasportare energia a lunghe distanze. Le radiazioni del sole che danno energia alla terra ed agli esseri viventi, sono un importante esempio di energia Elettromagnetica.
La luce, come campo elettromagnetico, può vibrare a diverse frequenze (vibrazioni). Le alte frequenze producono i raggi gamma e i raggi "X", mentre le basse frequenze producono le micro-, e le onde radio. E, secondo l'equazione di Einstein: "E=hf", più alta è la frequenza (o le vibrazioni), più tanta è l'energia trasportata.
UN CAMPO DI ENERGIA UNIVERSALE, d'altro canto, non è prodotto da una sorgente; esso stesso è la sorgente di tutte le altre cose. Il Campo di Energia Universale consiste di "Superstringhe" che sono più piccole degli atomi, della luce, o qualsiasi cosa che abbiamo visto con i nostri sensi o in un laboratorio di fisica. Il Campo di Energia Universale è la sorgente della luce, di tutta la materia e di tutte le forze dell'universo; esso si materializza in solidi aspetti intorno a noi.
Comunque, similarmente a un campo Elettromagnetico, il Campo di Energia Universale si muove nello spazio come un'onda viaggiante che vibra costantemente. Esso si espande attraverso lo spazio, SENZA NESSUNA ECCEZIONE. Esso trasporta energia - l'Energia Universale - che può raggiungere livelli straordinari. Inoltre esso produce un largo spettro di frequenze ed energie; le sue più basse vibrazioni (frequenze) trasportano energia relativamente più bassa delle sue più alte vibrazioni che trasportano energia più alta. Le vibrazioni che trasportano energia più alta possono trasferire energia a regioni con energia più bassa.
Il Campo di Energia Universale, alla più bassa estremità del suo spettro energetico, produce la materia nell'Universo, le sue più basse vibrazioni s’intensificano nell'apparente universo solido che è visibile ai nostri sensi ed alla nostra consapevolezza. I nostri corpi sono formati da questo campo denso (massa) con vibrazioni più basse ed energia più bassa. Comunque, alla più alta estremità del suo spettro energetico, il Campo di Energia Universale, resta come è; e non si materializza nella materia, ma piuttosto mantiene la sua condizione originale - come un campo puro (omogeneo) che si muove liberamente e che consiste di superstringhe. Questo campo circonda i nostri corpi e pervade l'intero Universo ed è più impercettibile. Così, questo campo impercettibile con le sue più alte vibrazioni (e alta energia) è la sorgente dell'Energia Universale che dà Energia Vitale ai nostri corpi. Questo scambio di energia entro lo stesso UNICO Campo Universale mantiene i nostri corpi vivi e funzionanti in modi salutare, purché siano evitati squilibri di energia, poiché tali squilibri di energia potrebbero portare alla malattia.
L'energia è definita come una potenza interna ed intrinseca posseduta da un sistema che permette al sistema stesso di sostenersi e/o di muoversi. L'energia può essere trasferita o rilasciata da un sistema ad un altro, nel qual caso essa può causare cambiamenti (o forze) fisici nel sistema ricevente (o assorbente) l'energia. L'energia è sempre conservata, che significa che non può essere creata o distrutta, ma solo convertita da una forma ad un'altra, o trasferita ad un altro sistema. L'energia esiste in molte forme.
La materia di cui è composto il nostro Universo, contiene tre forme di energia: potenziale, cinetica ed energia intrinseca. L'energia cinetica è l'energia associata ad un sistema che si muove. Per esempio, l'Energia Elettromagnetica trasportata dai raggi solari, che nutre le piante, è una forma di energia cinetica. L'energia potenziale è l'energia accumulata in un sistema. L'energia chimica fornita nei cibi che nutrono gli animali e gli esseri viventi è una forma di energia potenziale. E infine, l'energia intrinseca è l'energia che mantiene gli atomi intatti ed è anche chiamata energia della materia. La famosa equazione di Einstein E=mc2 descrive l'energia intrinseca di un sistema che ha la massa m..
Comunque, al livello più profondo, la più fondamentale energia è la misteriosa Energia Universale che è la sorgente di tutte le altre forme di energia. Essa è l'energia associata al campo di Energia Universale (superstringhe) che pervadono l'intero spazio. L'energia cinetica, potenziale ed intrinseca sono differenti forme (o parti) dell'Energia Universale.
Come sappiamo, i nostri corpi consistono di sistemi gerarchici che sono composti da differenti parti (organi) che a loro volta consistono di varie cellule. Ogni cellula è composta da molecole ed atomi che sono tenuti assieme da forze elettromagnetiche; e molti agenti chimici coordinano il funzionamento delle parti come un armonioso sistema collettivo. In questo senso, i nostri corpi contengono tutte e tre le energie: cinetica, potenziale ed intrinseca. Mentre l'energia intrinseca e cinetica forniscono la solidità (e la struttura genetica) al corpo, l'energia potenziale fornisce il nutrimento. D'altro canto, alla più bassa gerarchia, dal momento che tutta la materia, inclusi i nostri corpi, le loro cellule e gli atomi sono composti da Campi di Energia Universale, noi vediamo che i nostri corpi sono allo stesso tempo un sistema che vibra e che contiene Energia Universale. Questa Energia Universale appare come energia cinetica, potenziale e intrinseca a livelli di gerarchia maggiori, questa stessa Energia Universale dà solidità ai nostri corpi come sorgente di nutrimento.
Come già detto, al suo spettro di bassa energia, il Campo di Energia Universale con le sue basse e dense vibrazioni (Campo Basso) s’intensifica e forma la materia. La ragione per cui noi vediamo differenti materie intorno a noi (come gli alberi, i nostri corpi, gli animali, e così via) è il risultato di differenti frequenze (o vibrazioni) di questo "Campo Basso". Allo spettro di alta energia, comunque, il Campo di Energia Universale con le sue alte e più misteriose vibrazioni (Campi Alti) NON forma materia, ma piuttosto preserva le sue pure vibrazioni senza forma che trasportano la misteriosa Energia Universale.
Questo significa che mentre i Bassi Campi modellano i nostri corpi con evidenti forme di Energia Universale come la solidità e la costituzione genetica, i Campi Bassi inoltre forniscono i nostri corpi del nutrimento usando altre evidenti forme di Energia Universale (dal cibo e aria). Qui, è importante notare che dal momento che tali azioni sono effettuate per mezzo del Campo Basso, esse piuttosto coinvolgono le Basse Energie. (Così, è vero che noi siamo un corpo di energia, o un campo che vibra, tuttavia, è anche vero che i nostri corpi operano ad energie relativamente basse).A questo punto, il Campo Alto che ci circonda appare come un salvavita. A causa della sua alta energia e della sua natura tutta invasiva, questo campo interagisce con il Campo Basso, e trasferisce la più "misteriosa forma di Energia Universale" alle strutture composte da Bassi Campi, come i nostri corpi. Riassumendo, la vitalità e la salute del corpo umano è fornita da quattro sorgenti: "programmazione genetica", "cibo", "aria", e "la misteriosa forma di Energia Universale". La quarta sorgente è fornita dal Campo Alto (il più impercettibile campo di Energia Universale) che circonda i nostri corpi, ed è la più alta forma di sorgente di energia - e pertanto la più critica - di tutte e quattro le sorgenti.. Tutte e quattro le sorgenti assieme costituiscono l' "ENERGIA VITALE", poiché danno forza vitale (forza che sostiene la vita) a un corpo. Altri nomi per "Energia Vitale" sono: "Chi" o "Prana".

nelda ha detto...

IL LINGUAGGIO DELLA NATURA

In un recente articolo apparso su Repubblica P.G. Oddifredi si domandava se la matematica sia il linguaggio della natura o se sia l'uomo ad avergliene imposto uno fittizio. In questa sede desidero riformulare il quesito, spostando anzi i termini, per appurare se la matematica è davvero strumento di conoscenza perfetta o non è invece inganno,peggio, un artificio della mente con cui rimuovere l'orrore del divenire. A sostegno della rispettabilità della matematica, va intanto detto che nulla esclude, riguardo il divenire inteso come caos, che ci appaia tale perchè non ne conosciamo i meccanismi espressivi. Ma è pur sacrosanto metterne in dubbio la sacralità quando scopriamo di non possederne lo straccio di un modello che illustri l'atto fondativo dell'universo, vale a dire l'arcifamoso Big Bang...

Per chi ancora lo ignori il Big Bang è una singolarità, un punto dello spazio tempo in cui inscriviamo tutta la nostra ignoranza: la sacra matematica non ci arriva. Ora l'incapacità a dimostrare l'istante zero non è oba da poco, equivale a sapere, supponiamo, tutto di una partita di calcio e non potere tuttavia riferire chi abbia dato il calcio di inizio. Come se - ragionando per assurdo- in quel momento fosse andato in tilt, e e senza spiegazione, il sistema mediatico planetario. Ma riflettiamo: se accadesse cosa penseremmo di quel sistema? lo riterremmo adeguato? e sarebbe una valida giustificazione la sua comprovata capacità di informarci di tutto in ogni istante se poi,ad esempio, il Segretario dell'ONU va in mondovisione per avvertire di uno tsumani planetario e in quel momento il sistema di trasmissione va black out?
Proseguendo nell'analogia possiamo affermare che la matematica si rivela strumento impreciso proprio perchè impossibilitato a spiegare la nascita dell'universo,il big bang, e perciò: può definirsi linguaggio della Natura? volendo anche ammetterlo sorgono altre osservazioni: intanto che un simile linguaggio, pur efficace nella vita di tutti i giorni, non lo conosciamo a fondo. E poi che ci siamo illusi di essere bravi interpreti ma giunti a un punto chiave abbiamo visto che parliamo lingue diverse.
E' tempo allora di scoprire le carte e porre il quesito che mi sta a cuore : è possibile dimostrare Dio non con la Fede ma per via matematica? la domanda non è affatto bizzarra: ci sta provando il maggiore fisico vivente, Hawking, e non escludo che l'ostacolo principale sia l'irreperibilità di una logica adeguata. Lo stesso Einstein, del resto, si inventò la matematica dei tensori per formulare la sua cosmologia. E altrettanto fece Newton col calcolo differenziale.

Riepilogando, il muro invalicabile dell'attuale fisica è il seguente: c'è stato un grande scoppio all'inizio del tempo ( provato sperimentalmente dalla cosiddetta radiazione fossile), ma questo non dimostra niente, anzi pone un duplice problema di natura teleologica.
Il primo: l'universo è nato da una deflagrazione ma non si espanderà in eterno, secondo alcuni fisici lo farà sino a un limite, dopo di che collasserà in se stesso (big crunch), tornando a un punto iniziale da cui riesplodere. Insomma un ciclo eterno di implosioni e scoppi.
Il secondo: l'universo si espande all'infinito.

Entrambe le ipotesi ospitano la medesima lacuna, ossia: Chi avrebbe azionato il susseguirsi di big bang e crunch o, in alternativa, l'irriproducibile scoppio iniziale? ? e poi: a che scopo, se non il narcisistico compiacimento per un giocattolo ben congegnato?
Lo stato dell'arte non consente risposte, per il motivo che di quel punto iniziale e di quanto l'ha preceduto ignoriamo tutto, a causa di un codice inadeguato. Meglio dunque, per i nostri scopi, affidarci a un concetto sottile ma non di meno scientifico quale l'entropia. Che ugualmente condurrà a poco ma ha il pregio di descrivere, sia pure in qualità, non in sostanza, gli accadimenti primordiali.
Dunque l'entropia è una funzione di stato il che ne impèlica la non misurabilità in assoluto - insomma necessita di uno stato iniziale in cui assegnarle un certo valore - e tuttavia ha un pregio cruciale: misura il disordine di un sistema. Più esso è caotico maggiore è l'entropia.
Nei calcoli termodinamici si prende per riferimento il suo valore alla temperatura di zero gradi centigradi e alla pressione di una atmosfera, ma nulla esclude, parlando di universo, che tale stato venga fatto coincidere con l'istante T = 0, l'attimo del big bang. Di quell'istante tutto possiamo ignorare se non che abbia posseduto entropia zero, mancandogli per definizione un riferimento anteriore.E perciò, per la definizione di antropia, al Big Bang l'universo era ordine infinito. Questo lo possiamo dire, e mentre lo affermiamo con certezza un po' ci passa quella inquietante angoscia da istante 0. Il quale, ribadisco, è un punto singolare.
Così come i credenti dicono della Resurrezione.

nelda ha detto...

Ultime Notizie dagli scienziati che interessano IL DONO DELLA TERZA LINGUA:
Il paradigma olografico degli scienziati BHOM E PIBRAM ha delle implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come "fisico".

Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche ha spinto i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.

Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo.

Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la "visualizzazione" (che usiamo anche nei ns. Corsi) risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la "realtà". Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta.
Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l’ipotesi di un universo olografico.
Nel suo libro "Gifts of Unknown Things", il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi.
Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte.
Ultime Notizie degli Scienziati sull'Universo
Degli scienziati hanno iniziato ad analizzare la relazione tra la teoria delle superstringhe e la coscienza integrata che raccoglie tutti noi come una cosa sola nell'universo congelato.
Il nostro universo è uno di molti esistenti nell'Iperspazio.
L'Iperspazio è il vuoto quantico e ci sono molti Iperspazi. Ogni Iperspazio contiene un numero incalcolabile di universi e tutti gli Iperspazi poggiano su una piattaforma. La piattaforma è l'indistruttibile universo congelato.
Sono tre i pilastri che reggono l'universo congelato - il pilastro della creazione o nascita, il pilastro della continuità o mantenimento e il pilastro della distruzione per la rinascita. Queste sono le singolarità della coscienza integrata.
La teoria delle superstringhe parla di dieci dimensioni.
Ora gli scienziati comprendono il regno delle dieci dimensioni.
Ci sono tre dimensioni che noi siamo in grado di vedere e percepire, mentre le altre sette esistono al di là della nostra capacità materiale.
La coscienza integrata modularizzata che unisce la nostra mente all'universo congelato fluttua in queste sette dimensioni.
L'universo congelato si interfaccia con tutte le dieci dimensioni, e anche di più, ma l'interfaccia tra l'Iperspazio e l'universo congelato necessita di attraversare le sette dimensioni extra.
Le dieci dimensioni formano la base di tutta l'esistenza: tre sono nella materia e le altre sono nella coscienza integrata.