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STORIA DELLA MONETA
La prima forma di scambio adottata dall'uomo fù naturalmente il baratto, anche se tale procedura aveva diversi difetti dovuti sia alla necessità di tempo che si impiegava nel fare gli scambi, sia alla reperibilità di un dato bene in un certo periodo causa la differenza di semina delle varie colture che dipendono dalle stagioni. ( le pesche, per esempio, non potevano logicamente essere scambiate con le castagne ) .
Ogni popolo infatti elesse un bene come unità di misura o di riferimento, il riso in cina e/o paesi asiatici, i cammelli in Africa, il caffè etc..etc... e nacquero anche i primi mercati , dove per convenienza i produttori e gli acquirenti scambiavano in determinati luoghi prestabiliti le loro merci sulla base del bene di riferimento .
Dalla Merce-moneta si passò alla merce-metallo quando iniziarono i primi scambi con altri villaggi esterni e fù così che il metallo divenne sostitutivo del bene di riferimento naturale adottato da ogni paese per gli scambi, si passò in sostanza da un economia naturale ( scambio di beni reali naturali prodotti ) ad una economia monetaria .
La moneta quindi divenne il parametro di misura di lavoro reale o di produzione reale, veniva coniata su un valore reale o un bene reale che in genere era l'oro o l'argento ed inoltre veniva emanata in base alla produttività e alla mano d'opera presente nelle varie città che via via andarono formandosi, dall'autorità, ossia il signore del feudo o Re.
In genere il signore del feudo e/o Re ricavava per diritto di emissione monetaria un "aggio" che era dato dalla differenza fra il valore del metallo utilizzato nell'emissione di moneta ed il suo valore facciale o nominale. In sostava se si coniavano 10 fiorini d'oro ( il valore effettivo di oro ) detto anche valore intrinseco ( ossia quello speso per realizzarle ) era pari a 9 oncie mentre il valore nominale veniva dichiarato di 10 oncie . Il guadagno sull'emissione monetaria veniva chiamato SIGNORAGGIO e rappresentava una somma cospicua se si pensa all'emissione monetaria di tutto il regno.
Il signoraggio e l'emissione monetaria da parte di un privato ( il RE ) era una notevole fonte di guadagno e spesso anche di differenziazione sociale causa la diversa distribuzione che il Re poteva farne al suo interno fra la gente, lavoratori, militari, etc.. Tuttavia, apparte questo, chi aveva la moneta e lavorava per ottenerla aveva sempre in mano un valore reale che era dato dalla quantità di oro presente nella stessa . Per questo motivo c'erano battaglie fra regni; anche per accaparrarsi territori ma, soprattutto, per accaparrarsi le quantità di ORO o ARGENTO, fonte di ricchezza non tanto per la creazione di gioielli, quanto perchè erano alla base dell'emissione monetaria . Ad un certo punto, tenere tutte le monete di oro in tasca o in casa era rischioso oltre che sconveniente sia perchè troppo pese, sia perchè c'era sempre il rischio che potessero essere rubate. Si pensò quindi di costituire presso gli OREFICI delle casseforti, dove l'oro ( le monete rappresentative di produzione reale o di lavoro reale ) venivano depositate. In cambio l'orefice emetteva una ricevuta di deposito che stava ad indicare la quantità di oro depositata dal cliente.
In sostanza gli orefici divennero le prime banche della storia, dove appunto la ricchezza data dalle monete d'oro faticosamente guadagnate, veniva depositata, mentre le ricevute di deposito rilasciate dall'orefice divennero le sostituite delle Note di Banco, successivamente chiamate BANCONOTE . Ogni qualvolta il cliente andava a depositare una certa somma di quantità di monete di oro o argento l'orefice rilasciava una ricevuta di quanto depositato e la BANCONOTA divenne quindi una rappresentazione della quantità di oro/argento = monete... presente nelle casse dell'orefice per quel determinato cliente .
Naturalmente "lo stato" inizialmente era il RE, mentre gli orefici non erano altro che privati che avevano la CUSTODIA dell'oro nelle cassaforti e che emettevano appunto una ricevuta di deposito ogni volta che il cliente andava a depositare. Questa pratica divenne consuetudine e si iniziò a scambiare le ricevute ( NOTE DI BANCO ) anzichè le monete d'oro, poichè era più facile ed agevole. Gli orefici possono essere considerati in sostanza gli antenati delle nostre attuali Banche Private.
Ben presto i BANCHIERI ebbero un intuizione allo stesso tempo efficace quanto DIABOLICA, tanto che cambiò il corso della storia. Osservando la quantità di banconote che venivano ritirate dal cliente per le proprie spese mensili, si accorsero che solo il 10% del totale veniva ritirato dai conti correnti per le spese comuni, mentre l'altro 90 % rimaneva in cassa, tanto che iniziarono a prestare la restante parte ( il 90% appunto) a persone diverse chiedendo anche un interesse . In pratica prestavano l'oro altrui ( perchè le banconote rappresentavano valore in oro, valore reale, depositato dai correntisti ) chiedendo anche un interesse per il prestito su denaro che non era di loro proprietà .
I banchieri privati, i cui antenati erano gli orefici, riuscirono ad incamerare in questo modo ingenti fortune sfruttando il signoraggio secondario, ossia quello che deriva dai prestiti concessi su denaro altrui che non veniva ritirato dalle casseforti, tanto che ad un certo punto, anche attraverso la corruzione, iniziarono a sostituirsi al Re ( allo stato ) e ad entrare o proprio costituire delle proprie banche sino ad arrivare ad impadronirsi anche delle banche centrali Nazionali per emettere anche tutta la moneta in circolazione e incamerare così anche la rendita dovuta dal signoraggio primario, ossia quello dato dalla differenza fra valore intrinseco della moneta ( il costo di produzione della carta all'epoca coperta ancora dall'oro ma mai corrispondente al valore facciale ) e appunto il valore facciale ( quello scritto sopra ).
Esempio : --------
Adesso la moneta non è più coperta da oro, viene stampata da privati al costo di stampa di 30 cent ( valore intrinseco ) e prestata allo stato il quale emette un titolo del debito pubblico ( bot...cct..) pari al valore scritto sopra alla carta-moneta ( valore nominale ) ....... se la banca privata stampa un pezzo di carta da 100 euro lo stato emette a favore della banca un BOT di 100 euro che costituisce DEBITO PUBBLICO. I titoli del DEBITO PUBBLICO, BOT , CCT ... sono gravati da un interesse passivo per lo stato che di fatto NON ESISTE , perchè la banca PRIVATA non lo ha stampato ( ha stampato solo i 100 euro, non gli interessi passivi che lo stato dovrà rendere ) .
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La prima di queste banche che, come detto sopra, convertì tutte le monete d'oro in BANCONOTE, fù la banca d'Inghilterra .
L'inghilterra, come molti sanno, a quei tempi aveva delle colonie nei nascenti Stati Uniti D'America, ad un certo punto il RE d'Inghilterra, dominato e colluso con i poteri bancari della banca centrale inglese dichiarò illegittima la moneta che circolava nei territori delle colonie americane perchè senza debito, volle in sostanza che gli stessi territori americani usassero una moneta stampata a debito dalla banca d'Inghilterra perchè temeva che gli stati uniti d'America diventassero una potenza economica non controllata dal debito verso di loro. Scoppiò una rivoluzione, i territori americani delle colonie si ribellarono al volere del RE Giorgio III d'Iinghilterra e così iniziò la guerra d'indipendenza americana.
L'america appunto vinse la guerra ma la battaglia per la libertà sulla moneta era appena iniziata .
Karl Marx, padre del comunismo, nel 1775 nel suo libro intitolato "il capitale" aveva già denunciato come il sistema si stava evolvendo ;
questi, due punti tratti dal libro :
“ Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l’accumolarsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche,il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della banca d’inghilterra ( 1694 ). La banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale,tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito creata dalla banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la banca faceva prestiti allo stato e pagava per conto dello stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato.
Karl Marx 1885, Il Capitale - Editori Riuniti Roma 1974 Libro I ,capitolo24, paragrafo 6 -
Ancora ... Karl Marx
" il fatto che un risparmio nazionale si presenti come profitto privato, non scandalizza per niente l’economia borghese, poiché il profitto in genere è comunque appropriazione di lavoro nazionale. C’è forse qualche cosa di più pazzesco dell’esempio offertoci dalla Banca d’Inghilterra per il periodo 1797-1817 ? Mentre le sue banconote hanno credito unicamente per il fatto di essere garantite dallo Stato, essa si fa pagare dallo Stato e quindi dal pubblico, nella forma di interessi sui prestiti, per il potere che lo Stato le conferisce di convertire questi stessi biglietti di carta in denaro e darli poi in prestito allo Stato? "
Karl Marx 1885 Il Capitale, Ed.Riuniti,1974 - VIII ed. Cap. 33 pag. 635
Sempre tratto da Zeitgeist nel video qui sotto è descritto cosa accadde a quei tempi in America, complici della truffa i politici che permisero ai banchieri di controllare i governi.
Come si vede nel filmato in seguito al "federal reserve act" iniziò la tassazione dei redditi per pagare un debito verso i banchieri.... "Federal Income Tax"
Per ribadire cosa accadde e specificarlo meglio, inserisco anche questo spezzone di video tratto dal film dell'autore Americano Aaron Russo, oramai scomparso, che negli ultimi tempi realizzò questa ricerca e questa pellicola con l'intento di avvertire il popolo ... Il film si intitola : " America Freedom to Fascism " ( America dalla libertà al fascismo ) .
Forti di poter prestare denaro dal niente tramite leggi economiche truffa fatte ed approvate dai politici ( si veda il discorso di prima che potevano prestare fino al 90 % dell'esistente in deposito ) i banchieri inglesi trassero dalla guerra profitti derivanti dall'emissione monetaria ( soldi per pagare militari e spese belliche ) che per lo stato non era altro che un DEBITO . Le guerre infatti, oltre che ad un vantaggio per chi fabbrica armi, sono un lucro maggiore per quei privati a cui è stato attribuito il potere di emettere la moneta ( addirittura dal niente ) .
In questo modo riuscirono ad avere sempre più potere, prestando e corrompendo politici ed uomini d'affari, finchè ai primi del '900 anche l'America ne cadde vittima e gli americani iniziarono a pagare una tassa sul proprio lavoro per poter pagare i DEBITI contratti dallo stato per avere la moneta in prestito e quella necessaria a sostenere le spese per il conflitto.
Stava nascendo un sistema di potere e di dominio enorme.... >>
L'elite bancaria europea, soprattutto Inglese, aveva già ben capito che per espandere sempre di più il dominio sull'intero mondo dovevano creare contrasto, la contrapposizione di due modelli economici a prima vista contrapposti ma di fatto, FACCE OPPOSTE DELLA STESSA MEDAGLIA , tanto che iniziarono a finanziare e costruire all'est il modello del Socialismo Reale o comunismo che avrebbe dovuto opporsi al capitalismo, due sistemi che avrebbero diviso gran parte del genere umano nei decenni avvenire e che avrebbero dato alle banche centrali la possibilità di aumentare il debito stampando carta-moneta dal nulla per la corsa militare ( GUERRA FREDDA ...testate e missili intercontinentali nucleari, navi, aerei etc..etc.. ) .
Conquistato il controllo del sistema bancario e/o di credito Americano ai primi del 1900 iniziarono a finanziare e a prestare soldi per far nascere il comunismo in Russia , vedi sotto il filmato di ciò che scriveva un personaggio di alto livello Americano negli anni 1950-1960 .....
Perchè due facce opposte della stessa medaglia ?
- Il comunismo è controllo in mano di pochi, politici - banchieri ( statali ) - alti gradi militari - una dittatura, con propaganda di TV e stampa manipolata dal regime . La domanda qui sorge spontanea, perchè il comunismo nell'Unione Sovietica è economicamente crollato ? Cosa mancava in Unione sovietica ? ...mano d'opera ? scienziati ? petrolio o gas naturale ? energia nucleare o da fonti rinnovabili ? campi per coltivare ? .... no, niente di tutto questo....Bastava che il sistema non fosse stato messo sù da un'elite che voleva solamente il controllo centrale su tutta la popolazione, che la moneta fosse libera da questi individui e potesse essere emessa in ragione della quantità di lavoro o di produzione magari anche sulla base di tariffe per ogni categoria lavorativa . ( scienziati, operai, guadagno da imprenditori, etc..etc.. )
- Il capitalismo FINANZIARIO e con una moneta a debito per tutta la collettività, con l'aggravante non indifferente della RISERVA FRAZIONARIA , ha inizialmente la parvenza di una democrazia ma nel lungo periodo diviene :
1 ) accentramento di potere nelle mani di pochi, sempre meno persone, per effetto dell'aumento del debito pubblico e della conseguente tassazione sui redditi e sui beni e monopoli di stato, che mai può decrescere poichè l'interesse passivo che deve essere restituito semplicemente NON ESISTE in quanto non stampato ( anche in moneta virtuale su di un computer ) dalla banca centrale o, nel caso di prestiti privati, dalla banca commerciale .
2 ) servilismo dei politici e quindi anche dei vertici militari e dei vertici di molte altre forze pubbliche a questa concentrazione di potere .
3 ) Controllo dei media Tv e Giornali, da parte di grandi gruppi industriali per forza collusi con il sistema bancario . ( non si arriva a quei livelli senza il sistema bancario ) . Spesso proprio i proprietari delle banche centrali, stampando moneta dal nulla, sono allo stesso tempo proprietari anche delle grandi industrie e dei Media .
E.....ricordate... farebbero di tutto per dividervi in destra e sinistra affinchè gli uni diano la colpa agli altri generando solo confusione senza farvi capire dove stà il reale problema. ( fra i due litiganti fasulli il terzo gode, no ? ) .
Come abbiamo detto i fattori che creano DEBITO sono principalmente due, la creazione di moneta e le guerre che indebitano sempre di più gli stati. La prima e la seconda guerra mondiale furono due occasioni incredibili per le "BANDE" centrali di poter aumentare il debito e quindi il loro controllo . Non a caso da molti è risaputo che Hitler fù finanziato fino a quasi fine guerra da banche americane, alcune per giunta fondate da ebrei .
Sotto una serie di spezzoni di filmato della durata di circa 10 min. complessivi provenienti dai film EndGame e " The Illuminati " realizzati da Alex Jones .
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Come visto poco sopra anche karl marx padre del comunismo aveva capito già molto prima l'enorme ingiustizia e potere che stavano crescendo intorno alle banche centrali, tuttavia per dovere di cronaca c'è da sottolineare che anche molti esponenti fascisti dichiaravano di combattere quello che per loro era un sistema economico Anglo-Americano del tutto sbagliato. In un libro, scritto da un intellettuale fascista si evidenzia come il problema era ben conosciuto da molti esponenti del ventennio. Riporto tutto quanto trovato solo per dovere di cronaca, qui non si vuole inneggiare al fascismo o al comunismo, si vuole solo cercare la verità . Fascismo e comunismo sono solo dittature che arrecano del male all'umanità e all'evoluzione della stessa.
Questo sotto è il secondo ( la combutta dell'alta finanza ) capitolo dal libro : " Giustizia sociale" attraverso la riforma monetaria...scritto da Giacomo Barnes, libro che potrete trovare per intero a questo indirizzo, http://www.signoraggio.it/signoraggio_giustiziasociale_barnes.pdf
Ecco il SECONDO CAPITOLO - LA COMBUTTA DELL'ALTA FINANZA
La Chiesa Cattolica ha sempre condannato e combattuto l'usura. Anzi tutte le religioni, che per essere tali, a meno che non si tratti di culti primitivi, trovano ispirazione nei principi di equità e di giustizia, condannano l'usura. Nei tempi moderni, vari Papi, con una serie di encicliche magistrali, hanno sollevato la voce a favore di una maggiore giustizia sociale, preconizzando nello stesso tempo un sindacalismo corporativo che assomiglia molto a quello del Fascismo e stigmatizzando le dottrine classiche del Liberalismo, che, sorte nel nome della libertà hanno finito per forgiare nuove catene di schiavitù umana (plutocrazia e bolscevismo) anche peggiori, sotto certi aspetti, di quelle anteriori.
Nessun Papa però ha osato fino a ora di affrontare il problema moderno specifico e altamente tecnico della riforma monetaria e bancaria, benché l'attuale sistema rappresenti la forma più nefasta e immorale dell'usura che sia stata mai conosciuta nella storia del mondo.
Esiste purtroppo una deplorevole ignoranza, anche fra persone coltissime, di tutto ciò che ha attinenza con la scienza del denaro, ignoranza dovuta in parte alla educazione prevalentemente o letteraria o pratica, in parte allo sbagliato indirizzo degli economisti dell'era liberale, specie dell'ottocento materialistico e individualistico, e in parte al modo con cui gli interessi acquisiti dei capitalisti si sono ingegnati a soffocare ogni tentativo da parte dei pensatori originali di passare oltre alle teorie bollate da loro stessi, quali ‘ortodosse’.
I vari Governi pure hanno l'abitudine di trarre consiglio o dalla stessa gente interessata (per la semplice ragione che ha l'esperienza pratica degli affari), o da professori di università non propensi a suscitare critiche atte a turbare l'equanimità del gran mondo affaristico.
Quindi non é sorprendente che il cammino in avanti sia lento e, in mancanza di un Papa economista, un'enciclica sull'usura moderna deve necessariamente farsi aspettare.
È proprio peccato, perché sarebbe il momento propizio. Le così dette "Nazioni Unite" hanno ufficialmente proclamato la loro intenzione, se vincono la guerra, di perpetuare il sistema monetario e bancario finora imperante (vedi il progetto americano dell'ebreo Morgenthau e quello inglese di Lord Keynes) mentre l'Asse propende a rigettarlo.
Una tale enciclica infatti risulterebbe molto efficace oggi nel dividere i lupi dagli agnelli. Sarebbe bene però non dimenticare le seguenti parole di Pio XI, dimostranti che
questo gran Papa aveva ben intuito la verità :
" È chiaro che ai nostri giorni un immenso potere e una dispotica
dominazione, stanno nelle mani di pochi... Questo potere
diviene particolarmente irresistibile quando è esercitato da
coloro i quali, detenendo e controllando il denaro, sono in grado
di regolare il credito e determinare chi ne beneficia, perché essi,
per così dire, tengono nel proprio pugno l'anima della
produzione, fornendo il fluido vitale dell'intero corpo economico,
sicché nessuno osa agire contro la loro volontà ».
Rammentiamo a questo proposito anche le parole di due Presidenti degli Stati Uniti d'America, Garfield e Wilson:
1) Garfield: « Chiunque controlla la quantità del denaro circolante in un dato paese è padrone assoluto delle sue industrie e del suo commercio ».
2) Wilson: «Ogni grande nazione industriale è controllata dal suo sistema di credito. Il nostro sistema di credito è concentrato nelle mani di pochi, e perciò lo sono anche tutte le nostre attività nazionali... Siamo diventati uno dei paesi più mal governati di tutto il mondo, e cioè un paese avente un Governo completamente controllato e dominato da una piccola cricca di uomini privilegiati ».
Anche i Presidenti Jackson e Van Buren, seguendo l'esempio dei grandi fondatori della Repubblica Stellata, Giorgio Washington, Beniamino Franklin e Tommaso Jefferson, hanno lottato valorosamente contro la combutta dell'alta finanza internazionale, ma non ho qui sottomano le loro fiere parole per citarle.
Ora avrei potuto cominciare questo studio con una spiegazione di quel che intendiamo dire per denaro o valuta.
Ma forse riuscirebbe più interessante chiamare prima al banco dei testimoni delle persone in grado di fornirci, nolenti o volenti, prove schiaccianti, che l'attuale sistema monetario e bancario è stato ideato dai capitalisti con l'intento di sfruttare le masse e di controllare i Governi.
Durante la guerra civile americana, quando il Presidente Lincoln aveva tempestivo bisogno di fondi per condurre avanti la sua campagna, i banchieri privati colsero l'occasione per fargli un prestito a condizione che egli garantisse loro una concessione nazionale per l'emissione e
il prestito del denaro. Cosicché, nel 1863, venne varata una legge, eufemisticamente chiamata " The National Bank Act ", la quale conferì a enti privati il diritto di coniare e regolare il valore del denaro. Questa legge segnò praticamente in favore dei capitalisti la fine del conflitto fra questi ultimi e lo Stato - conflitto che aveva durato con varia fortuna sia dall'inizio della Repubblica Stellata. Il Jefferson, uno dei fondatori della Repubblica, aveva infatti avvertito invano i suoi compatrioti, quando dichiarò una cinquantina di anni prima:
"Se il popolo americano riconoscesse alle banche private il controllo della circolazione monetaria, le banche e gli enti che sorgerebbero attorno a esse finirebbero per spogliare il popolo di tutte le sue ricchezze... Spero che riusciremo a schiacciare sul nascere l'aristocrazia degli istituti monetari, la cui sfacciataggine comincia a sfidare il Governo e le leggi della nostra Patria. "
Nonostante ciò lo Stato perse la battaglia : e ora tutto il mondo ne soffre le conseguenze, perché se l'America avesse tenuto fede ai suoi ideali originali, anche i banchieri di Londra sarebbero stati costretti a cedere. Il Times stesso, organo della ‘City’, lo ammise con un articolo di fondo scritto, mentre il Presidente Lincoln si sforzava di salvare la situazione. « Questo Governo nefasto ( cioè quello di Lincoln ) » così si leggeva nel giornale .....
« deve essere distrutto ; Altrimenti gli Stati Uniti d'America saranno in grado di saldare i loro debiti e non avranno necessità di contrarne altri. Il popolo americano diventerebbe prospero oltre ogni precedente nella storia e finirebbe per distruggere la monarchia inglese ».
Purtroppo la storia ha dato invece ragione al vecchio Meyer Amschel Rothschild, fondatore della sua casa e contemporaneo di Jefferson. « Datemi » disse orgogliosamente « il diritto di emettere e controllare il denaro di una nazione, e m'infischierò di chi detta le leggi »; e quando Lincoln, rieletto Presidente, si accingeva a rovesciare il noto ‘National Bank Act’, venne vigliaccamente assassinato. L’assassinio fu attribuito a un pazzo, ma molti dicono che egli era un sicario degli interessati.
Concluderò la mia documentazione, che potrei largamente amplificare, citando una lettera scritta dalla ditta Rothschild di Londra in data 25 giugno 1863 alla ditta, anche essa ebrea, Ikleheimer, Morton e Vandergould di Nuova York poco dopo la promulgazione del suaccennato atto legislativo :
Un certo sig. John Sherman ci ha scritto da una città dell'Ohio (SUA) circa i benefici che possono derivare dalla recente legge del vostro Congresso... Apparentemente questa legge è stata
ispirata dal piano già preconizzato l'estate scorsa dalla Consociazione dei banchieri inglesi e da essa raccomandata ai vostri amici americani, come un provvedimento che, qualora fosse inserito nelle leggi, si dimostrerebbe altamente vantaggioso alla confraternita bancaria per tutto il mondo.
Mr. Sherman dichiara che non vi è mai stata in precedenza simile occasione per i capitalisti di accumulare ricchezze...
La legge in parole darebbe alle banche private un controllo quasi assoluto delle finanze nazionali. I pochi che possono intendere il sistema » egli dice « saranno comunque tanto assorti nei loro privilegi, che non si incontrerà nessuna opposizione da parte di questa categoria; mentre, d'altra parte, la grande massa del popolo, mentalmente incapace di comprendere i tremendi vantaggi che ai capitalisti deriveranno dal sistema, porterà il suo contributo senza proteste e forse senza neppure sospettare quanto il sistema sia nocivo ai propri interessi.
Vi preghiamo di informarci sollecitamente circa questo argomento e anche se vorrete o no esserci d'aiuto ove costituissimo una banca nella città di Nuova York. La ditta nuovayorkese in data 5 luglio 1863, rispose naturalmente nel modo più incoraggiante dicendo fra l'altro a proposito del Sig. Sherman :
Egli giustamente pensa che ha tutto da guadagnare, tanto politicamente quanto finanziariamente, mantenendo rapporti di amicizia con gli uomini e con le istituzioni di ampie risorse finanziarie, che godono, in questo momento, la reputazione di non essere troppo scrupolosi. Noi abbiamo molta fiducia in lui…» .
Qualsiasi commento mi sembra superfluo....
Concluderò la mia documentazione, che potrei largamente amplificare, citando una lettera scritta dalla ditta Rothschild di Londra in data 25 giugno 1863 alla ditta, anche essa ebrea, Ikleheimer, Morton e Vandergould di Nuova York poco dopo la promulgazione del suaccennato atto legislativo :
Un certo sig. John Sherman ci ha scritto da una città dell'Ohio (SUA) circa i benefici che possono derivare dalla recente legge del vostro Congresso... Apparentemente questa legge è stata
ispirata dal piano già preconizzato l'estate scorsa dalla Consociazione dei banchieri inglesi e da essa raccomandata ai vostri amici americani, come un provvedimento che, qualora fosse inserito nelle leggi, si dimostrerebbe altamente vantaggioso alla confraternita bancaria per tutto il mondo.
Mr. Sherman dichiara che non vi è mai stata in precedenza simile occasione per i capitalisti di accumulare ricchezze...
La legge in parole darebbe alle banche private un controllo quasi assoluto delle finanze nazionali. I pochi che possono intendere il sistema » egli dice « saranno comunque tanto assorti nei loro privilegi, che non si incontrerà nessuna opposizione da parte di questa categoria; mentre, d'altra parte, la grande massa del popolo, mentalmente incapace di comprendere i tremendi vantaggi che ai capitalisti deriveranno dal sistema, porterà il suo contributo senza proteste e forse senza neppure sospettare quanto il sistema sia nocivo ai propri interessi.
Vi preghiamo di informarci sollecitamente circa questo argomento e anche se vorrete o no esserci d'aiuto ove costituissimo una banca nella città di Nuova York. La ditta nuovayorkese in data 5 luglio 1863, rispose naturalmente nel modo più incoraggiante dicendo fra l'altro a proposito del Sig. Sherman :
Egli giustamente pensa che ha tutto da guadagnare, tanto politicamente quanto finanziariamente, mantenendo rapporti di amicizia con gli uomini e con le istituzioni di ampie risorse finanziarie, che godono, in questo momento, la reputazione di non essere troppo scrupolosi. Noi abbiamo molta fiducia in lui…» .
Qualsiasi commento mi sembra superfluo....
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Questo è un pò la sintesi delle molteplici informazioni e notizie trovate; sfortunatamente non posso mettere su un blog così tanto materiale per ripetere le stesse informazioni già date sopra, anche se sarebbero l'ennesima riprova di quanto sopra detto . Visto che il seguito del post sarà ancora molto lungo e pieno di altra documentazione, cercherò solo di ripercorrere il più fedelmente possibile tutte le tappe fondamentali per capire l'evoluzione sino all'attuale periodo.
Prescindendo dalle "regressioni storiche" che comunque ci aiutano a capire che molti nel passato si erano ben accorti del grande potere di dominio e di ingiustizia che stava nascendo, le guerre sono state usate e per giunta fatte scoppiare esclusivamente da alti interessi di finanzieri e/o banchieri proprietari delle Banche Centrali, in diversi casi anche soci di multinazionali di armi, al fine di indebitare sempre più gli stati e farli cadere sempre di più sotto il loro dominio.
Il video storico che inserisco sotto è tratto dal film Zeitgeist ( spirito del tempo ) dove vengono presentate le prove inconfutabili che le guerre sono state causate ad arte e con inganno al fine di creare sempre più DEBITO a favore dei banchieri internazionali .......Ci sono anche altri video che parlano di chi ha causato le guerre e potrete trovare molte altre e più esaustive informazioni anche sui film " Il nuovo secolo Americano " di Massimo Mazzucco, End-Game di Alex Jones e America Freedom to Fascism. Il Filmato da Zeitgeist ( 20 Minuti ) Qui sotto ...
CONTINUA >>>>>>>>>>>>>>
2 commenti:
Ciao! Non so se già ci conosciamo o no e se già conosci l'economista e monetarista Enrico Frassinetti e il Villaggio Amico.
Se ti piacerebbero più notizie, puoi contattarmi ai commenti in http://www.facebook.com/AlbaCentroInfinito?ref=profile
Cancella pure questo messaggio, che non ha interesse nel tuo bel Sito.
Un grande abbraccio!
PS. Se lo fai, dimmi che sei quello del Sito Lo Spirito del Tempo!
Gulp! Piacessero! :-D))
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